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Milano-Sanremo 2006: l’impresa di Filippo Pozzato



Senza dubbio il trionfo più importante di una carriera che prometteva benissimo e che, con magari un po’ di fortuna in più, sarebbe potuta diventare piena di successi. Le vittorie non sono comunque mancate a Filippo Pozzato nei suoi anni da professionista: il nativo di Sandrigo ha alzato per trentuno volte le braccia al cielo, ma il capolavoro più bello nel palmares è ovviamente quello del 18 marzo 2006.

Milano-Sanremo, la Classicissima di Primavera. Un allora 24enne Pozzato era riuscito a guadagnarsi la fiducia della Quickstep – Innergetic, una delle compagini più attrezzate per quanto riguarda le corse di un giorno. All’interno dello squadrone belga anche due fenomeni del calibro di Paolo Bettini, campione olimpico in carica, e Tom Boonen, in maglia iridata dopo il successo di Verona.

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Tutti contro i belgi, dunque, con un’Italia spumeggiante, reduce da tre successi negli ultimi quattro anni, con Alessandro Petacchi (Milram), campione uscente, nel ruolo di grande favorito, vista le sue doti in volata. L’obiettivo dei finisseur è quello di anticipare, ovviamente sul Poggio, l’ultimo strappo prima del finale in Via Roma. A lanciare l’attacco decisivo è Alessandro Ballan: il veneto, poi vincitore del Mondiale 2008, se ne va via con una trenata devastante, alla quale risponde il solo Pozzato, che non collabora vista la presenza in gruppo di Bettini e Boonen.

In discesa si accodano anche Astarloa e Nocentini, un quartetto arriva davanti all’ultimo chilometro. C’è poca collaborazione, il plotone torna sotto a velocità impressionanti, a circa 400 metri dall’arrivo Pozzato decide di mettersi in proprio: la gamba è quella dei giorni migliori e, nonostante lo sprint lanciato da Petacchi (poi secondo), il veneto riesce a resistere e a chiudere a braccia alzate. 

gianluca.bruno@oasport.it

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Foto: Lapresse

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