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Giro d’Europa, la fusione tra Giro d’Italia, Tour e Vuelta. Inizio a Roma, finale a Parigi? I corridori lo sognano…



Il coronavirus ha fermato lo sport, Covid-19 sta mettendo in ginocchio tutto il mondo e ha costretto a rinviare anche le Olimpiadi di Tokyo 2020 dopo aver obbligato a una serie di cancellazioni e rinvii di eventi in questa prima parte dell’anno. Il ciclismo non tornerà in scena prima di maggio ma è molto probabile che lo stop durerà più a lungo, la speranza è quella di correre all’inizio dell’estate e disputare il Tour de France (via il 27 giugno) anche se la Grande Boucle è seriamente in dubbio tanto che gli organizzatori stanno già valutando un’ipotesi di kermesse a porte chiuse. Il Giro d’Italia sarebbe dovuto scattare sabato 8 maggio da Budapest ma è stato rinviato a data da destinarsi, la Corsa Rosa potrebbe andare in scena in autunno ma molto dipenderà da quando verrà superata questa emergenza sanitaria e dalle decisioni che l’UCI prenderà. Al momento resta confermata la Vuelta di Spagna che scatterà il 14 agosto.

Nelle ultime ore si sta parlando tanto di un possibile Giro d’Europa, ovvero di una fusione tra le tre Grandi Corse a tappe di tre settimane: un mix di Giro, Tour, Vuelta con 21 frazioni complessive (sette in Italia e altrettante in Francia e Spagna). Sembrava essere nato tutto come un gioco con una battuta del ciclista spagnolo Ivan Garcia Cortina (Bahrain-McLaren), poi lo aveva rilanciato Beppe Martinelli (direttore sportivo dell’Astana) e l’altro ieri ne ha parlato Matteo Trentin con un tweet: il vice campione del mondo si è soffermato su questa possibilità, parlando anche di una partenza da Roma per poi passare a Madrid e arrivo finale a Parigi.

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Sarebbe il modo giusto per riunire il popolo del ciclismo dopo un periodo così difficile ma l’organizzazione di un evento di questa portata non è semplice anche a livello logistico, bisognerebbe poi mettere d’accordo gli organizzatori delle tre tradizionali kermesse che giustamente non vorranno perdere i loro interessi. Se però l’emergenza sanitaria dovesse proseguire ancora a lungo, mettendo a rischio la Grande Boucle e non garantendo il reecupero della Corsa Rosa, allora sarebbe una via da percorrere. L’evento sarebbe planetario, vi parteciperebbero tutti i ciclisti più importanti, le immagini delle bellezze dei tre Paesi verrebbero diffuse in tutto il mondo. Il possibile percorso? Pensiamo alle montagne simbolo come Stelvio, Mortirolo, Zoncolan, Alpe d’Huez, Angliru e via dicendo. Ne sapremo di più nelle prossime settimane, vedremo se una proposta nata come un gioco potrà diventare davvero realtà.

 

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stefano.villa@oasport.it

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Foto: Valerio Origo

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