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Jannik Sinner sfida Daniil Medvedev. Un esame severo ma necessario nel percorso verso l’apice



L’appuntamento è fissato per giovedì 20 febbraio. Sull’hard del torneo di tennis francese di Marsiglia (Francia), Jannik Sinner avrà dall’altra parte del campo Daniil Medvedev, l’uomo capace di mettere paura a Rafael Nadal nella Finale dello US Open 2019. Attualmente n.5 del mondo, il russo non ha rubato l’occhio in questo inizio del 2020: l’eliminazione agli ottavi di finale contro Stan Wawrinka agli Australian Open e il ko di Rotterdam (Olanda) contro il canadese Vasek Pospisil denunciano una condizione non eccellente per il tennista dell’Est Europa.

Qualcosa da rivedere, quindi, c’è e di ciò proverà ad approfittarne Jannik. Il 18enne altoatesino, quest’oggi, ha superato il primo turno contro l’insidioso slovacco Norbert Gombos. Guardando alla classifica (n.102 ATP), si potrebbe definirla una vittoria scontata. Nel tennis, però, nulla è facile, per di più al cospetto di un giocatore che a Montpellier aveva sconfitto un certo Pablo Carreno Busta, vittorioso contro Sinner nei quarti di finale a Rotterdam. Ecco che il successo di oggi dell’azzurrino assume delle dimensioni diverse. E poi l’andamento del confronto: l’allievo di Riccardo Piatti è riuscito ad alzare il livello del proprio gioco sempre nelle fasi calde, mettendo in mostra colpi di pregevolissima fattura.

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Sinner, da questo punto di vista, appare ben centrato e contro un avversario chiaramente più forte potrà dare libero sfogo al proprio talento, cercando di apprendere il più possibile da questa esperienza, qualunque sia il risultato finale. Il progetto di Jannik è a lunga scadenza e non passa solo per l’esito di questo match. L’obiettivo è chiaro: vincere 60 partite nel 2020 e abituarsi a confronti tirati di alto livello. L’incontro con Medvedev rientra ampiamente nella casistica.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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Foto: Alessio Tarpini / LPS

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