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Australian Open 2020: continua la strage nel tabellone femminile! Pronostici rispettati tra gli uomini



A Melbourne è andata in scena la sesta giornata degli Australian Open 2020, durante la quale si sono disputati i rimanenti incontri di terzo turno: se ieri i colpi di scena avevano spadroneggiato in lungo e in largo nella rassegna oceanica, oggi le sorprese hanno riguardato soltanto il tabellone femminile, mentre quello maschile ha sostanzialmente rispettato i pronostici della vigilia.

Partiamo dunque dal torneo femminile, per il quale il terzo round è stato a dir poco sconvolgente, andando a rovesciare numerose certezze e aprendo dei nuovi scenari per il primo Slam della stagione. Dopo gli inattesi ko di Serena Williams e della campionessa uscente Naomi Osaka, oggi l’epidemia di teste di serie ha continuato ad imperversare, estromettendo dalla competizione Karolina Pliskova (num. 2 del seeding), Elina Svitolina (num. 5) e Belinda Bencic (num. 6). La ceca ha confermato ancora una volta la propria allergia agli Slam arrendendosi in due set a una maestosa Anastasia Pavlyuchenkova, che, dopo anni di appannamento, sembra essere tornata a giocare ad altissimi livelli, come testimoniano i 51 vincenti messi a segno e la costanza di rendimento mostrata quest’oggi. È andata anche peggio ad Elina Svitolina, praticamente asfaltata da una ritrovata Garbine Muguruza: la spagnola ha dominato il match fin dai primi istanti soverchiando la tennista ucraina con la propria potenza e concedendole soltanto tre giochi. Ancora più umiliante è stata la sconfitta di Belinda Bencic contro Anett Kontaveit: una partita a senso unico durata soltanto cinquanta minuti e in cui la svizzera ha conquistato soltanto un game.

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Niente da fare per Camila Giorgi, che si è arresa in tre set ad Angelique Kerber, dando seguito alla tradizione negativa contro la tedesca (quinta sconfitta in altrettante partite). La marchigiana ha giocato il suo solito tennis molto aggressivo ma, se contro la Kuznetsova aveva esibito una grande pulizia di colpi, oggi le percentuali di precisione sono drammaticamente crollate, come dimostra il saldo negativo tra vincenti ed errori non forzati (49 a 65). Ad ogni modo, la ventottenne di Macerata esce dagli Australian Open rinfrancata e può guardare con ottimismo verso i prossimi tornei, sperando di crescere di partita in partita. In un torneo di grandi sorprese è riuscita invece a confermarsi la rumena Simona Halep (testa di serie numero 3), che ha superato senza troppi patemi la kazaka Yulia Putintseva e ora si candida prepotentemente come una delle favorite alla vittoria finale. Le altre tre tenniste a qualificarsi agli ottavi di finale sono state la belga Elise Mertens, l’olandese Kiki Bertens e la polacca Iga Swiatek.

Pronostici rispettati, invece, nel tabellone maschile che, dopo le sorprendenti eliminazioni di ieri di Tsitsipas e di Bautista Agut, ha vissuto una giornata favorevole ai big. La prima notizia da segnalare è che si farà l’atteso ottavo di finale tra il leader del ranking Rafael Nadal e l’idolo di casa Nick Kyrgios: il maiorchino ha liquidato in scioltezza il connazionale Pablo Carreno Busta, mentre l’australiano ha avuto la meglio su Karen Khachanov dopo una meravigliosa battaglia di quasi quattro ore e mezza, spuntandola soltanto al super tie-break. Nessun problema per gli altri top 10: Daniil Medvedev, Alexander Zverev e Gael Monfils hanno sbrigato le rispettive pratiche in tre set, mentre Dominic Thiem ha avuto bisogno di un set in più per sconfiggere lo statunitense Taylor Fritz. Stan Wawrinka ha beneficiato del ritiro di John Isner, mentre Andrey Rublev ha dato seguito alla striscia di vittorie consecutive nel 2020 superando in rimonta David Goffin in quello che si preannunciava come il match più equilibrato di giornata.

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antonio.lucia@oasport,it

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Foto: LaPresse

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