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Sci di fondo, Coppa del Mondo Lillehammer 2019: la Norvegia stravince la staffetta femminile davanti a Stati Uniti e Svezia



Non c’è verso di fermare la Norvegia in questa stagione di Coppa del Mondo di sci di fondo. Il quartetto formato da Maiken Caspersen Falla, Astrid Uhrenholdt Jacobsen, Therese Johaug e Heidi Weng non concede spazio per altri risultati diversi dalla vittoria, ottenuta nella staffetta 4×5 mista di Lillehammer con il tempo di 1:02’22″4 davanti a Stati Uniti I (Sophie Caldwell, Sadie Maubet Bjornsen, Rosie Brennan, Jessica Diggins) per 48″9 e alla Svezia (Emma Ribom, Eline Roennlund, Charlotte Kalla, Moa Lundgren) per 1’19″7. Tra le donne, è dal 22 novembre 2009 che la Norvegia non perde una staffetta quando si trova sul suolo patrio.

Fin dai primi metri, è chiaro quali siano le gerarchie odierne: scappano rapidamente via in cinque, Falla (Norvegia I), Ribom (Svezia), Caldwell (Stati Uniti I), Matintalo (Finlandia), Nurkina (Russia I) e Ishida (Giappone). Fino al quinto chilometro il sestetto è unito al comando, poi, al primo cambio, Kodama perde contatto rispetto alle altre, ma ancor più esce di scena Caldwell, che al primo cambio paga quasi mezzo minuto. Del nuovo quartetto di testa è soprattutto Kerttu Niskanen a prendere l’iniziativa, cercando di staccare Jacobsen, Nepryaeva e Roennlund. Nel finale la finlandese rimane da sola, con quasi 7 secondi su Jacobsen e Nepryaeva e 15 su Roennlund.

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Il problema è che, nel passaggio dalla tecnica classica a quella libera, Norvegia I schiera subito Johaug, che in due chilometri e mezzo fa il vuoto sul resto della concorrenza, con Kylloenen e Kalla che pagano oltre 20 secondi al passaggio di metà frazione, mentre si riavvicina Brennan per Stati Uniti I, superando Nechaevskaya. Kalla va velocemente a prendere Kylloenen e lo stesso fa Brennan, portando Svezia e Stati Uniti I al secondo e terzo posto, ma a quasi 50 secondi da Norvegia I, che nel frattempo ha Weng sul percorso. Mentre la norvegese continua la sua cavalcata solitaria, Diggins va a prendere Lundgren per il secondo posto, per poi staccarla sull’ultimo tratto in salita senza tanti complimenti. Finisce con il netto trionfo norvegese davanti a Stati Uniti I e alla Svezia, mentre Parmakoski non riesce a riportare sotto la Finlandia, che termina a 1’32″5 dalle vincitrici e a 12″8 dal podio.

Quinto posto per Norvegia II (Lotta Udnes Weng, Helene Marie Fossesholm, Ragnild Haga, Tiril Udnes Weng) a 1’46″5, sesto per Russia I (Lidia Durkina, Natalia Nepryaeva, Anna Nechaevskaya, Yana Kirpichenko) a 2’25″5, settimo per Russia II (Anna Zherebyateva, Alisa Zhambalova, Ekaterina Smirnova, Diana Golovan) a 2’26″3, ottavo per la Germania (Antonia Fraebel, Katharina Hennig, Pia Fink, Katherine Sauerbrey) a 3’59″3, nono per la Francia (Delphine Claudel, Laura Chamiot Matrial, Emilie Bulle, Juliette Ducordeau) a 5’20″9, decimo per il Giappone (Masako Ishida, Miki Kodama, Shiori Yokohama, Chika Kobayashi) a 5’31″1, poi Kazakistan e Cina. Non ha terminato la prova Stati Uniti II.

federico.rossini@oasport.it

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Foto: LaPresse

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