Sci di fondo, Coppa del Mondo Lillehammer 2019: doppietta di forza della Russia nella staffetta maschile, beffati i due team della Norvegia

La Russia rovina la festa norvegese in quel di Lillehammer e fa festa nella staffetta 4×7.5 mista che chiude questo weekend di Coppa del Mondo di sci di fondo. In particolare, è Russia II (Ivan Yakimushkin, Evgeniy Belov, Ilia Poroshkin e Sergey Ustiugov) a battere in 1:26’46″8 Russia I (Andrey Larkov, Ilia Semikov, Denis Spitsov, Andrey Melnichenko) per 1″3. Terzo posto per Norvegia I (Paal Golberg, Hans Christer Holund, Sjur Roethe, Finn Haagen Krogh) che toglie sulla linea del traguardo il podio a Norvegia II (Niklas Dyrhaug, Mattis Stenshagen, Simen Hegstad Krueger, Vebjoern Turtveit).

Dopo poco più di dieci minuti di gara sostanzialmente blanda, il primo a dare una scossa è Larkov, che cerca di dare alla gara un piglio diverso: ne fanno le spese in molti e reggono solo Golberg per la Norvegia e Sandstroem per la Svezia. Il cambio, però, fa soltanto in modo di ricompattare la testa della corsa, composta dai due team russi, dai due norvegesi, Svezia, Finlandia e Germania. Il secondo forcing lo porta Belov (Russia II), che si porta dietro Holund e Niskanen: è con loro che approda a metà gara con 10 secondi di vantaggio su Russia I e Norvegia II.

La questione, però, ancora una volta non si risolve, perché il gruppo di testa ridiventa di sei uomini. L’uomo della terza frazione, però, è Burman, che recupera mezzo minuto in tre chilometri e si riporta sui leader. Nel frattempo, dopo vani tentativi di Spitsov, è Krueger a prendere in mano la situazione, lasciando i due team norvegesi davanti assieme alla Svezia. Ancora una volta, però, l’ultimo cambio genera un rientro delle due squadre russe e della Germania: alla lunga questo si rivela il fattore decisivo, mentre anche Vuorela riporta la Finlandia all’interno della lotta per la vittoria, pur spendendo davvero tanto. L’affondo che definisce la gara è quello dei russi: Ustiugov e Melnichenko piazzano a 2 km dall’arrivo l’allungo che Krogh e Turtveit non riescono a reggere. La vittoria, a questo punto, diventa un affare a due in casa Russia: Ustiugov batte Melnichenko sul traguardo facendo prevalere la seconda formazione sulla prima, mentre Krogh batte Turtveit per il terzo posto (+8″9 e +9″) e quinta è la Germania (Sebastian Eisenlauer, Janosch Brugger, Lucas Boegl, Jonas Dobler) a breve distanza (+9″9).

Sesto posto per la Svezia (Bjoern Sandstroem, Daniel Rickardsson, Jens Burman, Axel Ekstroem) a 26″9, settima la Finlandia (Perttu Hyvarinen, Iivo Niskanen, Lari Lehtonen, Markus Vuorela) a 1’03″2, ottava la Francia (Valentin Chauvin, Maurice Manificat, Clement Parisse, Richard Jouve) a 1’50″4, noni gli Stati Uniti (Erik Bjornsen, David Norris, Scott Patterson, Kevin Bolger) a 3’33″3, decimo il Kazakistan a 6’24″4 e undicesima la Cina a 12’44″6.

federico.rossini@oasport.it

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Foto: LaPresse

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