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Nuoto, Europei in vasca corta Glasgow 2019: Quadarella d’ORO, Caramignoli completa la festa negli 800



La seconda giornata di competizioni dell’Europeo in vasca corta 2019 di nuoto ha regalato all’Italia meno soddisfazioni rispetto al brillante esordio di ieri, visto che al Tollcross International Swimming Center di Glasgow sono arrivate due medaglie, entrambe nella stessa finale. Uno dei due metalli però è il più prezioso ed è ad opera, neanche a dirlo, di Simona Quadarella, che ha dominato la finale femminile degli 800 stile libero, andando a conquistarsi il primo oro in una competizione in vasca corta.

La fuoriclasse romana ha preso la testa fin dal primo metro e non ha lasciato spazio alle avversarie, frutto di un buon 8’10″30. La grande sorpresa, però, arriva dalla prova caparbia e di carattere anche di Martina Caramignoli, che con 8’12″36 conquista un fantastico bronzo dopo aver sfidato l’ungherese Ajna Kesely (+1.47) per tutta la distanza.

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Il programma di finali si era aperto con i 200 stile libero maschili, che sono stati dominati dal lituano Danas Rapsys (1’41.12), il quale bissa il successo di ieri nei 400 battendo il favorito britannico Duncan Scott (+0.30), leggermente più contratto rispetto al mattino e forse apparso un po’ stanco. Bronzo per il russo Mikhail Vekovishchev (+0.40). Ottima la prova di entrambi gli azzurri, Stefano Ballo (1’42.33) e Filippo Megli (1’42.77), che hanno davvero provato il tutto per tutto terminando in quinta e sesta posizione.

Nei 400 misti maschili un’ottima prova in generale per Lorenzo Tarocchi, che in una finale dominata dal britannico Max Litchfield (4’01.36), davanti alla coppia russa formata da Ilia Borodin (al record europeo giovanile in 4’03.65) e Daniil Pasinov. Per il ventiquattrenne romano, dopo le prime due frazioni encomiabili, dove è stato in lotta per le posizioni da medaglia, è arrivato un calo drastico nello stile libero ed alla fine un sesto posto con 4’06.87, record personale.

L’attesa finale dei 100 metri dorso femminile ha deluso molto le aspettative. Margherita Panziera sale di quasi un secondo rispetto alle semifinali con record italiano di ieri e chiude solamente quinta (57.45). Medaglia d’oro come da previsione per l’olandese Kira Toussaint anche se di “soli” 39 centesimi sulla russa Maria Kameneva. Bronzo alla britannica Georgia Davies (56.73). Silvia Scalia ottava in 58.29, anche lei abbastanza delusa dal tempo, in netto rialzo rispetto a ieri.

La delusione è continuata anche nella finale maschile dei 100 farfalla dove gli azzurri avevano due frecce al proprio arco rappresentate da Matteo Rivolta e Piero Codia per tentare l’assalto ad un comunque complicato podio. L’oro è finito nelle mani del tedesco Marius Kusch con il crono di 49″06, a precedere il russo Mikhail Vekovishcev (49″53) ed il polacco Marcin Cieslak (49″75). Sesto Rivolta (50″01) ed ottavo Codia (50″63), crollato letteralmente negli ultimi 25 metri e delusissimo a fine prova.

Buona la prova finale di Elena Di Liddo, ripescata per la finale dei 50 farfalla dopo l’esclusione col nono tempo nelle semifinali dove aveva trovato un brutto (25″75), che ha rialzato la testa ed è stata capace di abbassare il proprio personale (25″37) terminando sesta. Doppietta francese con Melanie Henique (24″56) e Beryl Gastaldello (24″78).

I 200 rana maschili hanno visto il trionfo dell’ olandese Arno Kamminga. In una finale senza italiani il ventiquattrenne studente di economia ha dettato legge in 2’02.36, staccando di quasi mezzo secondo lo svedese Erik Persson (2’02.80) e il tedesco Marco Koch (2’02.87). Nella 4×50 mista mista, senza azzurri, trionfa la Russia, che trova il nuovo record del mondo in 1’36.22, dominando ovviamente la finale davanti all’Olanda (+0.90) ed alla Danimarca (+1.80), che beffa la Bielorussia al fotofinish.

Semifinali odierne

E’ stata impegnata questa sera anche la Divina Federica Pellegrini, in corsa nelle semifinali dei 100 stile libero femminili. 52″58 per l’azzurra, un ottimo atteggiamento in gara, molto sciolto e disteso. Il quinto posto complessivo le permette comodamente di accedere alla finale, dove proverà a stupire tutti ancora una volta, anche se il podio sembra francamente abbastanza lontano.

Buona la prova di Simone Sabbioni (50.66) nella semifinali 100 dorso, che però riesce a passare in finale solo “di diritto” in quanto secondo nella propria batteria, nonostante il nono tempo complessivo dopo una seconda manche stellare dei rivali, tra i quali un eccellente Lorenzo Mora (50.58), che pareggia il personale.

Brilla Costanza Cocconcelli (59″46), che distrugge il record italiano di Francesca Segat e accede alla finale dei 100 misti col settimo tempo utile. Nulla da fare invece per Ilaria Cusinato, ancora troppo poco esplosiva per questa distanza e lontana dall’accesso in finale (1’00.38), ma da attendere in vista dei 200 di sabato.

 

michele.brugnara@oasport.it

Twitter: MickBrug

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Foto: LaPresse

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