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Nuoto, Europei 2019: batterie 4 dicembre. Rana azzurra in salute, Detti, Quadarella, Cusinato e tanta Italia nelle finali



Prima giornata di batterie al Tollcross International Swimming Centre di Glasgow (Gran Bretagna) per gli Europei 2019 di nuoto in vasca corta. Andiamo a raccontarvi cosa è accaduto in questo day-1 nella piscina da 25 metri scozzese.

Sorprende tutti il norvegese (classe 2000) Tomoe Zenimoto Hvas che, con il crono di 49″88 nei 100 farfalla, stabilisce il miglior tempo delle batterie, abbassando il proprio limite in maniera significativa (50″49). Alle sue spalle i due atleti più accreditati della vigilia, ovvero il tedesco Marius Kusch (49″90) e il russo Mikhail Vekovishcev (50″01). In casa Italia, raggiungono le semifinali Piero Codia e Matteo Rivolta, due anni fa argento ed oro a Copenaghen (Danimarca). Ebbene, Codia ha ottenuto l’ottava prestazione di 50″73 nell’overall, cedendo un po’ nell’ultima vasca, mentre Rivolta si è posizionato in sedicesima posizione (51″25) e conquistando l’ultimo crono utile. Una nuotata un po’ contratta per lui. 26° il tempo dell’altro azzurro Alberto Razzetti, che ha nei 200 farfalla la specialità prediletta.

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I 50 rana femminili, come da previsione, parlano decisamente italiano: Martina Carraro stabilisce il proprio personale (29″53, il crono precedente era di 29″59, con cui aveva vinto il bronzo iridato ad Hangzhou (Cina)), a precedere la primatista italiana Benedetta Pilato (29″62). Quarta piazza nel computo complessivo per l’azzurra Arianna Castiglioni (29″93), autrice di un buon crono ma comunque esclusa dalle semifinali per la selezione interna.

Nei 50 rana uomini Fabio Scozzoli e Nicolò Martinenghi staccano il biglietto per le semifinali con il quinto (26″23) e il nono tempo (26″53). Nuotata in “apparenza” facile per il romagnolo, oro continentale a Copenaghen in questa specialità e detentore del primato europeo di 25″62. Un po’ sottotono, invece, il lombardo che dovrà cambiare marcia nel penultimo atto per essere nella top-8. Il migliore delle heat mattutine è l’olandese Arno Kamminga (26″03), a precedere il danese Tobias Bjerg (26″14) e il turco Emre Sakci (26″18).

Nei 400 misti donne segnali di risveglio da Ilaria Cusinato. La veneta, reduce da una stagione alquanto travagliata, ha staccato il biglietto per la finale odierna, conquistando il terzo crono complessivo di 4’32″85. Una buona distribuzione dello sforzo per lei, soprattutto a farfalla e a dorso. Resta da capire quante energie abbia ancora da esprimere in acqua. Come da pronostico, le due ungheresi Katinka Hosszu (4’26″75) e Zsuzsanna Jakabos (4’27″87) dominano. L’azzurra, verosimilmente, potrà lottare per il terzo gradino del podio con la slovena Katja Fain (4’35″27 quarta) e la russa Irina Krivonogova (4’35″33).

Bel Paese in grande spolvero anche nei 400 stile libero. Gabriele Detti e Matteo Ciampi, duellando nella penultima batteria, conseguono i primi migliori tempi per la finale del tardo pomeriggio: il livornese (3’38″16) regola allo sprint un grande Ciampi (3’38″79), miglioratosi sensibilmente nel personale (3’39″64 il precedente limite). Attenzione però al lituano Danas Rapsys, grande favorito della viglia e terzo in 3’39″11. L’atleta dell’Est sembra essersi un po’ nascosto nella propria heat, venendo fuori nelle ultime fasi (3’39″11). E’ lecito attendersi una gara diversa da parte sua nell’atto conclusivo. Per il podio ci sarà anche il norvegese Henrik Christiansen (3’39″99). Da segnalare anche l’ottimo tempo di Stefano Ballo (il sesto nell’overall in 3’41″36), ampiamente il suo personal best (3’43″83 il precedente), ma estromesso dalla finae per via della selezione interna alla compagine tricolore. Più indietro invece Marco De Tullio, solo 15° in 3’43″42.

Ottime notizie arrivano anche da Margherita Panziera nei 100 dorso donne: l’azzurra è quinta in 57″49 (a 2 centesimi dal personale e dal primato nazionale in tessuto ed a 14 dal record assoluto in gomma di Elena Gemo). Bella progressione della veneta, autrice di una seconda parte di gara assai convincente. A dominare la scena, come da pronostico, l’olandese Kira Toussaint (55″26), che sfiora il record europeo di Katinka Hosszu (55″03, stabilito a Doha nel 2014). In semifinale anche Silvia Scalia (13esima in 58″67) davanti a Costanza Cocconcelli (14esima in 58″94, ma out per essere la terza delle azzurre nella classifica generale). Bene Lorenzo Mora che stacca il biglietto per la finale dei 200 dorso.

Leonardo Deplano, Thomas Ceccon, Giovanni Izzo e Marco Orsi timbrano il cartellino e consentono alla 4×50 sl maschile di ottenere il pass per la finale di oggi (quarto crono in 1’25″58). Classifica guidata dalla favorita Russia (1’25″07) a precedere la Polonia (1’25″21) e la Gran Bretagna (1’25″31). Nell’atto conclusivo, oltre al Bel Paese, anche l’Ungheria, la Germania, la Bielorussia e l’Austria.

La chiosa d’autore è di Simona Quadarella negli 800 sl: la romana vince la sua heat in 8’13″02, gestendo in maniera autorevole la sfuriata della magiara Ajna Kesely (8’13″66). Per lei il miglior tempo in vista della finale di domani. Le ottime notizie per l’Italia, però, arrivano anche da Martina Rita Caramignoli, terza nella classifica generale (8’14″52), autrice del personale (8’15″73). Vista l’assenza pesante della tedesca Sarah Kohler, non è certo da escludere la possibilità di vedere due azzurre sul podio. Niente da fare, invece, per Giulia Gabbrielleschi (13esima in 8’25″74)

Appuntamento alle ore 18.00 odierne per le semifinali e le finali.

 

 



giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto: LaPresse

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