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Nuoto, Campionati Italiani 2019: Martinenghi e Quadarella, lampi olimpici! Detti vince i 400 sl, ma senza il pass per Tokyo 2020



La prima giornata dei Campionati italiani di nuoto in vasca lunga va in archivio a Riccione. Nella competizione valida per ottenere il pass olimpico, le prestazioni di livello non sono mancate, nonostante le fatiche degli Europei in vasca corta a Glasgow (Gran Bretagna).

Nei 50 farfalla donne Silvia Di Pietro ha iniziato con il piglio giusto la sua giornata in 26″41, precedendo l’argento continentale nei 100 farfalla al Tollcross Swimming Center Elena Di Liddo (26″58) ed Ilaria Bianchi (26″93). Nell’altra gara non a “Cinque Cerchi”, ovvero i 50 dorso uomini, Matteo Milli e Simone Sabbioni si sono divisi il successo tricolore in 25″17, precedendo Nicolò Bonacchi (25″40). Titolo dei 400 stile libero donne per Stefania Pirozzi (4’10″09), mettendosi alle spalle Anna Chiara Mascolo (4’11″55) e Giulia Salin (4’11″55). Una gara dai contenuti non eccessivamente alti, ma del resto l’assenza di Simona Quadarella e un periodo dell’anno particolare non hanno aiutato. Inoltre, il 4’03″6 era fuori dalla portata delle partenti. Purtroppo, lontano dallo standard di qualificazione richiesto anche il toscano Gabriele Detti. Il livornese si è imposto nei 400 sl maschili con il crono di 3’47″04, grazie ad un rush finale di puro carattere, precedendo al tocco Marco De Tullio (3’47″18) e Matteo Ciampi (3’47″41, autore del personale). Uno stato di salute non eccellente per il bronzo olimpico e mondiale che, quindi, dovrà centrare la qualificazione a marzo, visto che il limite richiesto di 3’44″8 era distante.

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Stessa storia, stesso mare per Martina Carraro e Arianna Castiglioni che, vittoriose con lo stesso tempo di 1’07″20 nei 100 rana, possono fregiarsi del titolo tricolore, senza però il biglietto per Tokyo. 1’06″4 il riferimento non centrato. Indietro Benedetta Pilato, solo ottava in questa finale (1’09″20) e ancora poco padrona delle due vasche della rana. E veniamo alla superba prestazione di Nicolò Martinenghi: il lombardo ha stupito tutti e in 58″75 ha siglato il nuovo record italiano (primo azzurro della storia ad abbattere il muro dei 59″), conquistando la qualificazione per le Olimpiadi (tempo limite di 59″0). Una prova di altissimo profilo per lui, con un passaggio coraggiosissimo di 27″51 ai 50 metri. Eccellente, però, anche Federico Poggio, capace di togliere circa mezzo secondo al primato stabilito in batteria e di siglare il crono di 59″58. Terzo un buon Fabio Scozzoli (59″80) che, in vista dei Primaverili, dovrà tener conto di Poggio per il discorso qualificazione. Cartellino timbrato nei 50 dorso donne da Silvia Scalia (28″49), mentre Piero Codia è stato il migliore dei 100 delfino in 52″10, a precedere Matteo Rivolta (52″38) e Federico Burdisso (52″51). Tempi però distanti dal 51″0 imposto dalla Federazione.

Di Pietro ha concesso il bis nei 50 stile libero donne in 24″95, togliendosi la soddisfazione di battere Federica Pellegrini (25″18) e Nicoletta Ruberti (25″54), mentre Luca Dotto (21″99) ha regolato tutti nella medesima distanza al maschile, con Leonardo Deplano secondo in 22″11 ed Alessandro Miressi terzo in 22″18. Quarto il primatista nazionale della specialità Andrea Vergani (22″20), distantissimo però dal suo 100%. Il secondo pass per Tokyo è stato quello di Simona Quadarella che, nei 1500 stile libero in 15’57″18, è riuscita a scendere sotto i 16’00″00, realizzando una prestazione sufficiente per essere qualificata, alle sue spalle Martina Caramignoli (16’04″62) e Giulia Salin (16’20″98).

 

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto: LaPresse 

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