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Nuoto, Campionati Italiani 2019: batterie 12 dicembre. Detti timbra il cartellino nei 400 sl, bene Carraro, Castiglioni e Martinenghi



Hanno preso il via questa mattina i Campionati Italiani invernali di nuoto in vasca lunga a Riccione, prima possibilità per gli atleti della Nazionale di centrare il pass olimpico.

Nelle heat dei 50 farfalla donne Elena Di Liddo è stata la migliore con il crono di 26″62 a precedere Silvia Di Pietro (26″80) e Ilaria Bianchi (27″06). Non essendo distanza olimpica, le tre si giocheranno nel pomeriggio essenzialmente il titolo tricolore, vista la differenza fatta con il resto delle concorrenti. Stesso discorso per i 50 dorso uomini nei quali Matteo Milli ha siglato il miglior tempo delle batterie (25″21) davanti a Simone Sabbioni (25″45), Michele Lamberti (25″67) ed a Nicolò Bonacchi (25″69). Nei 400 stile libero donne, privi di Simona Quadarella che gareggerà nei 1500 sl, Giulia Salin si è imposta in 4’14″41, mettendosi alle spalle Giorgia Romei (4’15″26) e Stefania Pirozzi (4’15″32). Il 4’03″6 richiesto per centrare il pass a Cinque Cerchi è davvero complicato per le atlete al via e, a meno di grandi sorprese, rimarrà tale. Aspettative, forse, un po’ diverse per quanto riguarda la medesima distanza al maschile. Il bronzo olimpico e mondiale Gabriele Detti viene da una rassegna continentale a Glasgow (Gran Bretagna) in vasca corta non entusiasmante: il terzo posto nei 400 sl non ha regalato troppi sorrisi. Stamane il toscano, controllando, ha ottenuto il crono di 3’50″65, precedendo nell’overall Matteo Ciampi (3’51″96) e Marco De Tullio (3’52″09). Il tempo di qualificazione di 3’44″8 è molto impegnativo, ma il livornese ci proverà, ben consapevole delle difficoltà del periodo.

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Grande livello nei 100 rana femminili e maschili: sul versante delle donne l’accoppiata Arianna Castiglioni (1’07″60)/Martina Carraro (1’07″63) cercherà di centrare l’1’06″4, mentre Benedetta Pilato (ultima qualificata per la finale in 1’10″14) è parsa più in difficoltà; tra gli uomini squillo di Nicolò Martinenghi (59″67) davanti ad un ottimo Federico Poggio (1’00″04). Fabio Scozzoli, invece, ha conquistato il sesto tempo (1’01″41), ma nell’atto conclusivo dovrebbe far vedere qualcosa di diverso. Ricordiamo che il limite FIN richiesto è di 59″0 e dunque servirà un ritmo decisamente più elevato. Nei 50 dorso donne Silvia Scalia ha timbrato il cartellino (distanza non olimpica) in 28″53 davanti a Carlotta Zofkova (28″82) ed a Francesca Pasquino (28″89). Spetta alla primatista nazionale il ruolo della favorita.

Nei 100 farfalla uomini Piero Codia ha nuotato un discreto 52″89, che gli ha permesso di precedere Federico Burdisso (53″00), assente negli Europei a Glasgow, e lo svizzero Noè Ponti (53″15). In finale anche Alberto Razzetti (53″15), Matteo Rivolta (53″58) e Thomas Ceccon (53″60), che stamattina si è concesso un’incursione in questa gara. Rimanendo in tema di “inserimenti” Federica Pellegrini ha fatto la sua apparizione nei 50 stile libero donne, realizzando la miglior prestazione di 25″36, senza però velleità di qualificazione a Tokyo 2020. Grande densità nei 50 sl uomini: Luca Dotto (22″12), Andrea Vergani (22″14), Leonardo Deplano (22″17), Alessandro Miressi (22″21) e Santo Condorelli (22″24) hanno occupato la top-5 e sono tutti in lizza per il successo finale. Certo, ottenere il 21″5 (tempo richiesto dalla FIN) sarà molto difficile.

Attese, quindi, per il pomeriggio, dove vedremo in azione anche Quadarella nei 1500 sl, come detto, a caccia del titolo e del 16’00″0 per qualificarsi alla rassegna a Cinque Cerchi.

 

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto: Diego Gasperoni

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