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Boxe, la carriera e i record di Andy Ruiz Jr: il Destroyer venuto dal nulla che ha vinto il Mondiale, ora la rivincita con Joshua



Andy Ruiz Jr è il Campione del Mondo WBA, WBO, IBF, IBO dei pesi massimi. Il ribattezzato Destroyer ha conquistato le quattro cinture sconfiggendo a sorpresa Anthony Joshua lo scorso 1° giugno al Madison Square Garden di New York, il messicano era nettamente sfavorito nei pronostico e non avrebbe dovuto nemmeno disputare quell’incontro ma la squalifica per doping del primo sfidante Jarrell Miller gli permise di salire sul ring per affrontare il britannico e lo mandò definitivamente al tappeto nel corso della settima ripresa. Quanto successo in quell’occasione è indubbiamente uno dei più clamorosi colpi di scena della storia del pugilato, il classico underdog che si prende il lusso di sconfiggere un imbattuto nella categoria regina: c’è il materiale per fare la sceneggiatura di un film anche perché il fisico di Andy Ruiz è tutt’altro che impeccabile.

Andrés Ponce Ruiz Jr. (questo è il suo nome all’anagrafe) è infatti alto “appena” 188 cm ma pesa molto più di 120 kg, ha un addome molto lontano da quello di uno sportivo e la massa di grasso è ben visibile: se non si conoscesse la sua identità non si potrebbe immaginare che sia un pugile. Il 30enne nativo di Imperial (California, USA) è un personaggio iconico e unico nel suo genere, proprio per questo motivo è amato così tanto dal grande pubblico che si può tranquillamente identificare in lui: un uomo comune, potrebbe essere davvero uno di noi che dal nulla scala l’Olimpo della nobile arte quasi in stile Rocky Balboa. Figlio di un muratore messicano immigrato negli States, Ruiz ha iniziato a lavorare proprio nell’edilizia prima di darsi completamente alla boxe nel suo Paese natale ed è diventato professionista a 19 anni.

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Andy Ruiz vanta un record di 33 vittorie di cui 22 per ko e 1 sola sconfitta, patita il 10 dicembre 2016 contro il neozelandese Joseph Parker nel match che metteva in palio il Mondiale WBO. In precedenza avevo vinto l’intercontinentale WBO e il NABF, davvero poca cosa prima di sfruttare la grande chance avuta contro Joshua sei mesi fa. Ora l’attesa rivincita a Diriyah (Arabia Saudita), riuscirà a difendere le cinture iridate contro il britannico il prossimo 7 dicembre?



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Foto: Lapresse

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