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F1, GP Brasile 2019: Charles Leclerc, serve una rimonta furibonda! Sorpassi a ripetizione per dare l’assalto al podio



Non si è conclusa con l’epilogo sperato la qualifica del Gran Premio del Brasile 2019 per Charles Leclerc, autore del quarto tempo e dunque costretto a scattare dalla quattordicesima posizione sullo schieramento di partenza di Interlagos a causa della penalità di dieci posizioni comminata in seguito all’utilizzo del quarto motore endotermico della stagione sulla sua monoposto. Il monegasco della Ferrari aveva fatto sognare i tifosi del Cavallino nel corso del Q2 con un fantastico 1’07″8 ottenuto con gomma media per poi non riuscire a migliorare di più di un decimo con gli pneumatici più soffici nel Q3.

Undicesimo o quattordicesimo non fa una grandissima differenza in ottica gara, perciò Charles era ed è consapevole di dover disputare 71 giri al limite ricchi di sorpassi in modo da dare l’assalto ad un complicatissimo podio al netto di variabili inaspettate come pioggia (ipotesi ormai tramontata al 99%) o ingresso di Safety Car. Il 22enne nativo del Principato ha deciso insieme al team di differenziare la strategia rispetto ai contender, qualificandosi per il Q3 con gomme medie e proiettandosi di conseguenza verso una gara ad uno stop con un primo stint molto lungo.

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La partenza ed i primi cinque giri saranno certamente fondamentali per provare a passare il maggior numero di macchine possibile senza perdere troppo terreno nei confronti di un gruppo di testa che imporrà da subito un ritmo devastante ed insostenibile per le vetture di centro classifica come Haas, Alfa Romeo, Renault e McLaren. Il passo gara non è mai stato il punto di forza delle Rosse nell’arco del campionato, tuttavia la potenza della power-unit emiliana dovrebbe permettere a Leclerc di sopravanzare senza problemi chi lo precede anche grazie ad un lay-out molto favorevole per le rimonte da lontano. Chiaramente non sarà un problema raggiungere la sesta posizione considerando l’enorme superiorità dei tre top team sul resto della griglia, ma il difficile arriverà nella parte centrale della corsa in cui l’ex pilota Alfa Romeo dovrà provare a tenere il passo dei primi con gomme a fine vita dopo il primo stop di chi è partito con le morbide.

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Foto: Lapresse

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