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Ciclismo, quali corridori disputeranno il Giro d’Italia e quali il Tour de France 2020: tra conferme, possibilità e indiscrezioni



Mancano ancora sette mesi al Giro d’Italia e otto al Tour de France 2020, ma come ogni anno sono questi due gli appuntamenti più importanti della stagione, da pianificare con tempo per prepararsi ad hoc. Sin dalla loro presentazione saltano all’occhio le prime indiscrezioni e le prime dichiarazioni dei possibili partecipanti.

Tra i nomi più papabili per il Giro spicca, senza ombra di dubbio, quello di Vincenzo Nibali, il futuro capitano della Trek-Segafredo. Il percorso del Giro 2020 rispecchia molto le caratteristiche dello Squalo dello Stretto. Quest’anno ha chiuso la Corsa Rosa al secondo posto dietro alla rivelazione Richard Carapaz, che nel 2020 farà parte del Team Ineos. E qui attenzione, perché la formazione britannica avrà due giovani capitani per le grandi corse a tappe: lo stesso Carapaz e poi il vincitore dell’ultimo Tour de France Egan Bernal. Il giovane colombiano potrebbe infatti puntare sul Giro d’Italia e potrebbe anche avere possibilità di doppietta anche se andrà tenuto conto della distanza ravvicinata tra Giro e Tour prima di lasciar spazio alle Olimpiadi di Tokyo.

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Possiamo citare anche Tadej Pogacar. Lo sloveno, super protagonista dell’ultima Vuelta a España, potrebbe tranquillamente lasciare il ruolo di capitano della UAE Team Emirates a Fabio Aru per il Tour de France, a lui più congeniale, per dedicarsi ad un Giro d’Italia molto variegato e dove avrebbe non poco da divertirsi. L’incognita è rappresentata da Primoz Roglic e Tom Dumoulin, i due capitani della Jumbo-Visma; molto simili per quanto riguarda le caratteristiche fisiche e doti da cronomen. Il Giro si presta ad entrambi. Tralasciando il discorso classifica, di sicuro l’uomo più atteso sarà il tre volte campione del mondo Peter Sagan (Bora-Hansgrohe), che parteciperà alla Corsa Rosa per la prima volta in dieci anni di carriera: le volate del Giro lo attendono.

Per quanto riguarda il Tour de France 2020, il sempre favorito Team Ineos potrebbe avere ben tre capitani: il già citato Egan Bernal, Chris Froome e Geraint Thomas. Per quanto riguarda Froome, la sua condizione andrà verificata mese dopo mese dopo l’infortunio che lo ha frenato nella seconda parte di stagione. Thomas sembra assai fedele alla Francia, quest’anno ha terminato la corsa transalpina al secondo posto dietro al compagno di formazione Bernal e sicuramente sarà ancora una volta della partita. Contro di loro ci sarà la corazzata Jumbo-Visma con Primoz Roglic, Steven Kruijswijk e il neo arrivato Tom Dumoulin. Il primo è il vincitore uscente della Vuelta, il secondo ha conquistato il terzo posto alla Grande Boucle di quest’anno, il terzo è il vincitore del Giro 2017 e il secondo classificato del Tour 2018. Tre scalatori e cronomen, che quindi non avranno tantissimo spazio per poter fare la differenza al prossimo Tour, ma i 36 km de La Planche des Belles Filles si trovano al penultimo giorno di gara, sulle Alpi, su un terreno adatto a tutti e tre.

Di sicuro ci saranno anche i padroni di casa Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step), mattatore del Tour 2019, e Thibaut Pinot (Groupama-FDJ). Entrambi al momento della presentazione della Grande Boucle hanno strizzato gli occhi a favore della loro corsa, povera di cronometro e ricca di salite alla loro portata. Stesso discorso per lo spagnolo Mikel Landa, futuro capitano della Bahrain-Merida che avrà carta bianca per il prossimo Tour come d’altronde il neo acquisto della Movistar Enric Mas e il nuovo capitano dell’Arkea Samsic Nairo Quintana. In chiusura, tralasciando la classifica ma parlando dei velocisti, la Cofidis, nonché una delle formazioni di casa, sicuramente vorrà portare alla Grande Boucle il nostro Elia Viviani, la nuova punta del team transalpino per gli sprint.

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@lisa_guadagnini

Foto: Lapresse

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