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Tennis, Roger Federer: “Ho deciso che mi piacerebbe prendere parte ai Giochi Olimpici ancora una volta”



Roger Federer alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Fino a pochi anni fa sembrava al limite dell’assurdo anche solo pensare ad una simile eventualità, ed invece il campione svizzero sorprende una volta di più. Al termine di un’esibizione giocata proprio nella capitale giapponese con l’americano John Isner, infatti, Federer ha espresso la propria volontà di partecipare ai suoi quinti Giochi Olimpici.

Queste le parole dell’elvetico: “Ho discusso con il mio team per alcune settimane, o meglio per alcuni mesi, su cosa fare nell’estate del 2020 dopo Wimbledon e prima degli US Open. Alla fine ho deciso che mi piacerebbe prendere parte ai Giochi Olimpici ancora una volta. Ho portato la bandiera per due volte ad Atene e a Pechino, ho vinto un oro e un argento, e sarei felicissimo di partecipare di nuovo, perciò sono molto emozionato“.

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Al momento, poiché Federer non gioca più dal 2015 la Coppa Davis, può giocare le Olimpiadi soltanto ricevendo una wild card legata all’esser stato già medaglia d’oro o, alternativamente (ma non troppo), al fatto di esser stato vincitore Slam, e in questo caso i suoi venti titoli nei quattro tornei maggiori parlano da soli.

La storia di Federer alle Olimpiadi parte, in singolare, già da Sydney 2000, con il quarto posto in singolare (sconfitta in semifinale contro il tedesco e amico Tommy Haas e nella finale per il bronzo contro il francese Arnaud Di Pasquale), per proseguire poi con il 2° turno di Atene 2004 (perse dal ceco Tomas Berdych, allora diciottenne), i quarti di Pechino 2008 (fu battuto dall’americano James Blake) e l’argento di Londra 2012 (vittoria rimasta negli annali in semifinale con l’argentino Juan Martin Del Potro e sconfitta in finale contro Andy Murray, il britannico è tuttora campione olimpico in carica). E’ stato assente per infortunio a Rio 2016.

In doppio, invece, ha collezionato due secondi turni (Atene 2004 in coppia con Yves Allegro e Londra 2012 insieme a Stan Wawrinka) e soprattutto l’oro di Pechino 2008, sempre in coppia con Wawrinka, battendo prima i gemelli Bryan in semifinale e poi gli svedesi Simon Aspelin e Thomas Johansson in quattro set.

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federico.rossini@oasport.it

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Foto: Leonard Zhukovsky / Shutterstock.com

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