Pattinaggio artistico, i giovani da tenere sotto osservazione: Gabriele Frangipani la terza forza maschile, tante ottime atlete in campo femminile



Dalla fase di qualificazione del circuito ISU Junior Grand Prix di pattinaggio artistico, terminata due settimane fa con la meravigliosa qualificazione di Daniel Grassl alle Finali di Torino, appare evidente come l’Italia, con tutti i limiti possibili del caso, abbia al suo interno un movimento di tutto rispetto, specialmente nella specialità individuale.

Seppur con numeri limitati e le dovute differenze, il vivaio italiano sta crescendo tanti pattinatori, con l’auspicio di farli diventare competitivi in ogni campo: nel singolo maschile l’atleta che si è mostrato più pronto è stato certamente Gabriele Frangipani, pattinatore classe 2001 seguito da Lorenzo Magri. L’azzurro, Campione Nazionale in carica, si è distinto in occasione del programma libero della tappa russa di Chelyabinsk, atterrando elementi di qualità tra cui spicca un triplo axel in combinazione, e soprattutto nell’appuntamento di Zagabria, dove ha tentato nel segmento più lungo anche il primo quadruplo, il toeloop, arrivando al significativo totale di 190.51 centrando la nona posizione.

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Abbiamo spesso parlato della grande concorrenza all’interno della specialità individuale femminile. Gli appuntamenti del circuito passati agli archivi hanno cominciato a delineare le prime gerarchie, con a capo Alessia Tornaghi (che ha centrato il terzo posto nella tappa di Egna) e Lara Naki Gutmann , uniche atlete al momento in grado (insieme alla più esperta Roberta Rodeghiero) di atterrare in gara l’importante combinazione triplo-triplo. Oltre ai talenti che abbiamo avuto modo di approfondire nelle scorse settimane, tra cui spiccano anche Lucrezia Gennaro e Lucrezia Beccari, attendendo l’esordio stagionale di Marina Piredda (programmato per questo weekend al Trofeo Minsk Arena Ice Star), una delle sorprese più interessanti è stata indubbiamente Ginevra Negrello che, al debutto assoluto in una pista difficilissima come quella di Chelyabinsk, ha ben figurato guadagnando la decima posizione eseguendo uno short program di qualità valutato 54.25, condividendo il ghiaccio con avversarie di alto profilo come Kamila Valieva e Kseniia Sinitsyna, indubbiamente le migliori due atlete del lotto.

Seppur a rilento, risposte concrete arrivano anche dal settore della danza, dove a convincere maggiormente sono stati Francesca Righi-Aleksei Dubrovin, reduci dall’incoraggiante settimo posto raccolto nella tappa di Danzica e un decimo in quella di Egna, ma anche Sara Campanini-Francesco Riva che, dopo una gara difficile negli Stati Uniti, hanno raccolto agilmente nono posto nella tappa di casa. Come sempre grande cautela nel settore delle coppie d’artistico: in questa difficile specialità nel primo stralcio di stagione hanno avuto modo di mettersi in mostra solo Federica Zamponi-Marco Zandron, i quali si sono piazzati all’undicesimo e al quattordicesimo posto a Danzica e a Zagabria. Il quadro sarà più definito nelle prossime settimane, quando debutteranno sia Alyssa Chiara Montan-Manuel Piazza che Vivienne Contarino-Marco Pauletti, Campioni Nazionali Junior, quest’anno al grande salto in categoria maggiore.

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Foto:  ISU Junior Grand Prix (2018 event)

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