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Vuelta a España 2019: pagelle undicesima tappa. Iturria fa il colpo, Fabbro piazzato, Izagirre e Aranburu sbagliano i tempi



Mikel Iturria ha vinto l’undicesima tappa della Vuelta a España 2019. Lo spagnolo della Euskadi-Murias si è imposto con un attacco nel finale, battendo i compagni di fuga. Il gruppo maglia rossa ha invece tagliato il traguardo con oltre 18’ di ritardo. Andiamo quindi a scoprire i voti dei protagonisti odierni con le pagelle dell’undicesima tappa della Vuelta a España 2019.

Mikel Iturria 10: grande colpo del 27enne spagnolo, che coglie il primo successo da professionista, riuscendo a sorprendere gli avversari con un attacco secco nel finale. Infatti ha letto perfettamente la corsa, sfruttando un momento di controllo nel gruppetto dei fuggitivi per scattare e fare il vuoto. Ci ha creduto dall’inizio alla fine e ha spinto a tutta per oltre 25 km, riuscendo così a resistere alla grande al rientro degli inseguitori, prendendosi una meritata vittoria.

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Jonathan Lastra 8: chiude al secondo posto vincendo la volata dei battuti e centra un risultato sicuramente positivo, ottenuto con un’ottima condotta di gara. Infatti, avendo un compagno in fuga, ha potuto restare al coperto e correre di rimessa, riuscendo così a risparmiare energie fondamentali per il finale.

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Lawson Craddock 6,5: a differenza di Lastra, lui si era invece già mosso sulle ultime salite e poi ha provato anche diversi scatti nel finale, sprecando tante energie senza però riuscire a staccare i rivali. Ha dato l’impressione di avere una grande gamba e con una condotta tattica migliore avrebbe potuto ottenere quindi di più del terzo posto.

Damien Howson 6,5: discorso praticamente uguale a quello di Craddock, visto che anche lui si è inserito in un tentativo da lontano e nel finale ha provato più volte ad attaccare per chiudere su Iturria. Sarebbe stato meglio un singolo attacco deciso, al posto che tanti scatti poco convinti.

Matteo Fabbro 6: ritroviamo finalmente un italiano nella top10 e l’ottavo posto ottenuto è un piazzamento sufficiente, considerando che è all’esordio in un Grande Giro. Tuttavia ci si poteva aspettare qualcosa di più in salita, mentre è stato spesso costretto ad inseguire.

Gorka Izagirre 5: per esperienza e palmares era tra i corridori più quotati al comando e invece chiude solamente nono, sbagliando totalmente i tempi dell’azione. Infatti ha attacco sulla penultima salita a quasi 60 km dal traguardo. Troppo lontano per pensare di arrivare fino al traguardo e infatti poi ha pagato lo sforzo, staccandosi.

Alex Aranburu 5: anche lui si è mosso troppo presto. Considerando il secondo posto ottenuto ad Igualada, sarebbe stato l’uomo da battere in volata e invece ha rischiato, seguendo Izagirre in salita. Una mossa che si è rivelata poi controproducente, terminando undicesimo.

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alessandro.farina@oasport.it

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Foto: LaPresse

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