Nuoto paralimpico, Mondiali 2019: l’Italia chiude con il botto e fa la storia! Azzurri primi nel medagliere

L’Italia che emoziona, l’Italia che fa la storia all’Aquatics Centre di Londra (Gran Bretagna), sede dell’edizione 2019 dei Mondiali di nuoto paralimpico. Nella vasca britannica gli atleti del Bel Paese hanno concluso la loro avventura inglese con il botto, terminando in vetta al medagliere di questa competizione iridata con 20 ori, 18 argenti e 12 bronzi. 50 le medaglie conseguite, a precedere i padroni di casa della Gran Bretagna (19 ori, 14 argenti e 14 bronzi) e la Russia (18 ori, 15 argenti e 21 bronzi). Una dimostrazione del grande livello raggiunto dalla compagine guidata dal CT Riccardo Vernole che si proietta all’appuntamento paralimpico di Tokyo 2020 con tante certezze e voglia di continuare a stupire.

A dare il via allo show italiano, in questo day-7, è stato il più esperto del gruppo, ovvero Efrem Morelli. 40 anni e non sentirli per il nativo di Crema, capace di dominare la scena nei 100 rana categoria SB3, siglando anche il nuovo primato del mondo di 47″49, migliorando il precedente primato del cinese Jin Zhipeng (47″54, stabilito nel corso delle Paralimpiadi di Rio 2016). Morelli ha preceduto il giapponese Takayuki Suzuki (48″83) e il russo Roman Zhdanov (49″34). Il secondo oro è stato firmato da Carlotta Gilli nei 50 stile libero S13. L’azzurra, dopo il secondo posto un po’ amaro dei 200 misti, si è riscattata alla grande aggiudicandosi questa specialità con il crono di 27″36, battendo la russa Daria Pikalova (27″67) e l’ucraina Anna Stetsenko (27″70).

Il terzo oro di quest’ultima giornata non poteva che arrivare da lui, Simone Barlaam, la stella di questa spedizione. Con il successo odierno nei 50 stile libero categoria S9, il lombardo ha posto il quinto sigillo in questi Mondiali memorabili per lui, ottenendo il primato del mondo di 24″00, migliorando il limite precedente da lui stesso detenuto (24″39). Alle sue spalle il russo Denis Tarasov (25″14) e l’altro azzurro Simone Ciulli (26″04). Il quarto oro di giornata lo ha ottenuto Francesco Bocciardo nei 100 stile libero categoria S5: 1’07″76 per l’azzurro, protagonista di una gara di altissimo profilo, prevalendo nei confronti del brasiliano Daniel Dias (1’09″02), vera e propria leggenda del nuoto paralimpico (vincitore di 24 medaglie in tre edizioni dei Giochi Paralimpici, di cui 14 d’oro) e dello spagnolo Antoni Ponce Bertran (1’13″14). Un risultato reso, dunque, ancor più importante dal valore dei rivali sconfitti.

Da segnalare l’argento di Arianna Talamona nella medesima specialità al femminile: 1’22″49 per l’italiana, preceduta dalla padrona di casa Tully Kearney (1’17″83), e davanti all’altra britannica Suzanna Hext (1’22″80), la favorita della vigilia. Quinta piazza per Monica Boggioni (1’24”71). Quarto posto invece per Vincenzo Boni nei 200 stile libero S3 vinti dal messicano Diego Lopez Diaz.

Il quinto e ultimo oro del Bel Paese è arrivato dalla staffetta 4×100 stile libero maschile (34 punti): il quartetto formato da Stefano Raimondi, Antonio Fantin, Federico Morlacchi e da Simone Barlaam ha concluso la sua prova in 3’46″83, togliendosi la soddisfazione di battere le fortissime staffette ucraina (3’48″83) e australiana (3’49″79). Un riscontro che suggella una settimana indimenticabile per il tricolore.

 

 

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