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Ciclismo, il futuro di Antonio Tiberi: Trek Segafredo nel 2021? L’investitura di Nibali: “Può sbocciare in qualcosa di grande”



Antonio Tiberi ha scaldato l’Italia del ciclismo vincendo la cronometro dei Mondiali tra gli juniores, un successo arrivato in maniera incredibile perché il laziale aveva rotto un pedale proprio nei primissimi metri e aveva dunque dovuto cambiare bicicletta perdendo una trentina di secondi: rimontato in sella ha spinto un rapporto impossibile per tutti gli avversari ed è riuscito a imporsi palesando così tutto il suo talento e una classe davvero eccellente che lascia ben sperare per il futuro. Parliamo, infatti, di un ragazzo di appena 18 anni che deve ancora approdare nel circuito che conta e che dunque va lasciato maturare con la massima tranquillità, senza generare eccessiva pressione e lasciando il giusto tempo per crescere.

Siamo al cospetto di un corridore completo, molto forte in salita e che ieri ha fatto capire di avere un buon feeling anche nella tanto temuta prova contro le lancette dove spesso si decidono i Grandi Giri. Alto 182 cm per 62 kg, Tiberi è attualmente in forza al Team Ballerini Due C (il vivaio della Neri di Luca Scinto) ed è atteso dal passaggio tra gli under 23: lo aspetta il Team Colpack (dove rivedremo anche il buon Andrea Piccolo, anch’egli protagonista ieri pomeriggio).e avrà modo di compiere un ulteriore passo in avanti.

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Qualche mese fa si pensava che il nuovo Campione del Mondo potesse compiere il doppio salto e volare subito tra i professionisti ma si è poi deciso di fare lo step intermedio per non affrettare troppo i tempi. Gareggerà al Giro d’Italia under 23 e al Tour de l’Avenir, competizioni perfette in vista di un futuro radioso tra i grandi per poter fare classifica nei Grandi Giri, magari spetterà proprio a Tiberi e a Piccolo prendere l’eredità di Vincenzo Nibali nelle corse a tappe. Lo Squalo si è già allenato con Antonio nel Lazio (sua moglie Rachele è originaria della provincia di Frosinone) e ha già elogiato il fresco iridato con delle dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta dello Sport: “Ha un bel fisico ed è un attento osservatore: è una spugna. Ascolta, vede, impara. Può sbocciare in qualcosa di grande. Ma ora niente fretta: il ragazzo va tutelato“. Tiberi è nell’orbita della Trek Segafredo e potrebbe approdare proprio alla corazzata statunitense nel 2021 affiancando lo stesso Nibali con cui condivide i manager Johnny e Alex Carera.

 

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Foto: FCI

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