Calcio femminile, Mondiali 2019: le stelle della manifestazione. Alex Morgan, Carli Lloyd e Marta tra le vedette in Francia

Il giorno tanto atteso è ormai prossimo. Con il match d’esordio tra Francia e Corea del Sud, in programma domani al Parco dei Principi di Parigi, prenderanno il via i Mondiali 2019 di calcio femminile. Un evento tanto atteso per tutti gli appassionati di questa disciplina e anche per le giocatrici che godranno di una grande vetrina per mettersi in luce e dimostrare che questo sport non ha soltanto una valenza maschile. Una rassegna che si preannuncia dal livello qualitativo più alto rispetto all’edizione di quattro anni fa in Canada dal momento che tante selezioni hanno accresciuto i propri standard. Tra queste, c’è anche l’Italia, che torna a prendere parte alla fase finale mondiale a distanza di 20 anni dall’ultima volta. Un’occasione più unica che rara per le ragazze di Milena Bertolini che, inserite nel gruppo C, se la vedranno contro l’Australia (9 giugno), la Giamaica (14 giugno) e il Brasile (18 giugno). Ci si chiede: quali saranno le stelle della manifestazione? I nomi sono diversi.

Partendo dalla selezione campione del mondo in carica, ovvero gli Stati Uniti, le calciatrici di valore non mancano. Consideriamo la centrocampista Megan Rapinoe, riferimento del Seattle Reign FC, e con un curriculum impressionante fatto di titolo olimpico a Londra 2012 e di campionati e successi internazionali con la maglia del Lione nel 2013-2014. Una giocatrice dal grande carisma, impegnata in maniera molto importante nel sociale al punto che per protestare contro la politica del Presidente Trump ha annunciato di non cantare l’inno americano in segno di protesta. Tornando a questioni più di campo, impossibile non citare Alex Morgan e Carli Lloyd. L’attaccante degli Orlando Pride è una delle più dotate dal punto di vista tecnico e le sue capacità realizzative parlano per lei: 101 gol in 160 partite. Un personaggio iconico negli States anche per la sua immagine, essendo stata la prima donna calciatrice ad apparire sulla copertina del videogame FIFA 16. E poi Lloyd: giocatrice dello Sky Blue FC e capocannoniere nella scorsa edizione iridata che può vantare 107 realizzazioni con la maglia della propria selezione.

Rimanendo sempre nel territorio nordamericano, il capitano canadese Christine Sinclair è tra le giocatrici più forti: miglior marcatrice di tutti i tempi per il Paese della “Foglia d’acero”, vuol recitare un ruolo da protagonista e puntare al record della statunitense Abby Wambach (184 gol), lei che ha raggiunto quota 180. Rivolgendo lo sguardo al Sud America, tener conto del nome della brasiliana Marta Vieira da Silva è un obbligo. La verdeoro, vincitrice del premio di miglior giocatrice del Pianeta in cinque occasioni, è senza se e senza ma il punto di forza di una compagine che vive molto sulle individualità delle proprie calciatrici. Le sue 110 realizzazioni in 133 partite fanno tremare i polsi alle avversarie e, a 33 anni, le motivazioni sono altissime per conquistare quel titolo iridato che ancora manca. Ne è consapevole l’Italia…Soffermandoci sul girone delle azzurre, un’altra giocatrice che potrebbe stupire è Sam Kerr dell’Australia. L’attaccante delle Chicago Red Stars è uno degli astri nascenti del firmamento mondiale, con le sue 31 marcature in 72 presenze. Non è un caso che un club come il PSG sia interessato ad ingaggiarla.

Focalizzandoci sul Vecchio Continente, in Francia, Amandine Henry e Eugénie Le Sommer sono i punti di riferimento delle “Bleues”, con Le Sommer capocannoniere (74 reti) che punta al primato di Marinette Pichon (81 marcature), dopo aver collezionato con la maglia del Lione campione d’Europa ben 257 realizzazioni in carriera. Numeri davvero incredibili. Legata al club francese c’è anche la “Stella polare” della Germania Dzsenifer Marozsán, eletta miglior giocatrice del campionato transalpino per la seconda volta consecutiva. Una giocatrice con un palmares notevolissimo, visti i titoli continentali del 2013 ed olimpico del 2016 con la maglia teutonica. Una giocatrice dotata di una squisita tecnica individuale, che sa inventare calcio come poche. A completare il quadro, giusto menzionare l’olandese, campionessa d’Europa nel 2017, Lieke Martens (Barcellona). Le sue 42 realizzazioni con la selezione arancione e il titolo di miglior giocatrice del torneo europeo del 2017 sono aspetti da considerare.

 

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Foto: Jose Breton- Pics Action / Shutterstock.com

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