Giro d’Italia 2019, risultato diciassettesima tappa: Peters vince in solitaria, Landa e Carapaz staccano Nibali e Roglic

Arrivo nella patria del biathlon azzurro per quanto riguarda il Giro d’Italia 2019: la diciassettesima tappa della Corsa Rosa con partenza da Commezzadura si è conclusa dopo 181 chilometri proprio in quel di Anterselva. Frazione mossa con una salita conclusiva e la picchiata verso il poligono al termine: a trionfare è stato il transalpino Nans Peters. Primo successo della carriera per il 25enne atleta dell’AG2R, abile a beffare con un colpo sul finale tutti i compagni di fuga. La Maglia Rosa Richard Carapaz continua a stupire e guadagna ancora secondi su Nibali e Roglic, con un attacco all’ultimo chilometro.

Come di consueto inizio infernale: il Passo della Mendola ha fatto le prime differenze, con tanti corridori che si sono staccati a causa dell’andatura altissima. In molto hanno provato ad andare in fuga, ma ci è voluto un po’ per trovare il tentativo giusto. Alla fine sono evasi in diciassette: Nans Peters (Ag2r La Mondiale), Fausto Masnada, Andrea Vendrame (Androni-Sidermec), Mirco Maestri (Bardiani-CSF), Amaro Antunes, Victor De La Parte (CCC Team), Tanel Kangert (Education First), Krists Neilands (Israel Cycling Academy), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Esteban Chaves (Mitchelton-Scott), Gianluca Brambilla, Nicola Conci (Trek-Segafredo), Bob Jungels (Deceuninck-QuickStep), Koen Bouwman (Jumbo-Visma), Valerio Conti (UAE Team Emirates), Davide Formolo (Bora-hansgrohe), Jan Bakelants e Chris Hamilton (Team Sunweb).

Il gruppo nella prima parte ha provato ad inseguire, con Movistar e Bahrain-Merida a tenere sotto scacco gli attaccanti. In seguito però si sono rialzati i corridori del plotone, lasciando un vantaggio massimo anche superiore ai 7‘. Per l’ennesima volta, dunque, i corridori all’attacco sono andati a giocarsi il successo di tappa. Di comune accordo il gruppetto davanti che, nonostante si sia spezzato più volte nelle salite affrontate (ci sono stati anche attacchi in solitaria da parte di Bakelants e Conti), è andato a giocarsi il tutto per tutto negli ultimi 10 chilometri, ai piedi dell’ascesa conclusiva.

A sorprendere tutti è stato l’attacco del francese Nans Peters: in pianura il transalpino ha guadagnato circa un minuto sui contrattaccanti e nessuno è riuscito ad inseguire. Approcciata la salita con questo gran margine l’atleta dell’AG2R è riuscito a gestire arrivando in solitaria. Battuto Chaves, mentre nella top-5 sono giunti Formolo e Masnada, terzo e quarto.

Tra i big approccio a tutta sull’ascesa conclusiva: il primo a muoversi è stato Mikel Landa (Movistar) che è andato via in solitaria. Nell’ultimo chilometro l’attacco della Maglia Rosa Richard Carapaz che è riuscita a staccare sia Vincenzo Nibali che Primoz Roglic, con il siciliano scortato al traguardo da Domenico Pozzovivo. Per lui una decina di secondi persi dal leader, 20” dallo spagnolo.

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gianluca.bruno@oasport.it

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Foto: Lapresse

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