Sci di fondo, Mondiali 2019: svedesi contro tutte nella sprint femminile. Il punto di domanda sul recupero di Stina Nilsson


La gara sprint assegnerà la prima medaglia ai Mondiali di sci di fondo di Seefeld nella giornata di domani: dall’edizione di Lahti a quella austriaca sono cambiate molte cose, che portano a ritenere più che fondata la candidatura dell’intero blocco svedese per i posti sul podio.

In casa Svezia, però, regna un dubbio: quale sarà la condizione di Stina Nilsson? La venticinquenne nata a Malung si è ripresa molto velocemente da un serio infortunio che l’ha messa fuori causa per l’ultimo mese di Coppa del Mondo, ed è per questo complesso dire quali siano le sue reali possibilità. Certo è che il team svedese può schierare armi praticamente infinite, data l’estrema costanza anche di Maja Dahlqvist e Ida Ingemarsdotter nel corso della stagione, anche se a portarsi a casa un successo, Nilsson a parte, è stata Jonna Sundling a Lillehammer (Norvegia).

Visti i risultati di quest’anno, appare un po’ complicata la missione degli Stati Uniti, per quanto le presenze costanti sul podio ci siano state: tre secondi posti per Sophie Caldwell e uno per Sadie Bjornsen, cui si è di recente aggiunta la vittoria a Cogne di Jessica Diggins, già terza in due occasioni al Tour de Ski. E’ vero che quella di Cogne era una sprint un po’ in tono minore, però il modo in cui l’ha ottenuta testimonia una forma di livello molto buono.

Capitolo Norvegia: le speranze di medaglia passano inevitabilmente dagli sci di Maiken Caspersen Falla, che ha approfittato del periodo di assenza di Nilsson per portare a casa un paio di successi capaci di ridurre moltissimo le distanze nella classifica di specialità in Coppa del Mondo. C’è un ulteriore fattore da tenere in considerazione: Falla il titolo mondiale lo detiene, e non andrà certo via da Seefeld prima di aver venduto cara la pelle in questa specifica occasione.

Per quel che riguarda l’Italia, l’obiettivo è quello di centrare il più alto numero possibile di qualificazioni ai quarti di finale. Possono senz’altro farcela Greta Laurent e Lucia Scardoni, mentre appare un pochino più impervia la via per Ilaria Debertolis ed Elisa Brocard. Dal momento che non c’è l’asfissiante ricerca della medaglia a tutti i costi, per le azzurre l’obiettivo ideale sarebbe quello di ottenere almeno un ingresso in semifinale, cosa successa con la sola Scardoni fino ad ora, e in due occasioni.

 

 

federico.rossini@oasport.it

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Foto: Valerio Origo

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