Judo, European Open Roma 2019: l’Italia chiude la kermesse capitolina con 5 medaglie ed una vittoria maschile che mancava da 14 anni


È tempo di bilanci per la rappresentativa azzurra che ha preso parte all’European Open di judo a Roma nel fine settimana. Al PalaPellicone di Ostia è andata in scena una due giorni molto positiva per i colori azzurri, che hanno portato a casa cinque medaglie complessive con un primo, due secondi e due terzi posti valevoli per il secondo posto nel medagliere della manifestazione alle spalle della Russia (2 vittorie e 2 finalisti) di Azizov e Adamian. I 7 tabelloni maschili hanno regalato moltissimi risultati a sorpresa, con la maggior parte delle teste di serie che non è stata in grado di arrivare fino in fondo al più importante torneo judistico dell’anno sul suolo italiano.

Il bilancio finale per l’Italia è assolutamente positivo considerando l’assenza dei nostri migliori rappresentanti a livello maschile, con le seconde linee del movimento che hanno ben figurato davanti al pubblico casalingo facendo risuonare l’Inno di Mameli (per una vittoria maschile) in questo torneo per la prima volta dal 2005. Domenico Di Guida è stato il protagonista assoluto della seconda giornata, in cui ha compiuto un autentico capolavoro portando a casa cinque incontri su cinque per ippon nel tabellone dei -90 kg e completando l’opera sconfiggendo in una finale tutta italiana Lorenzo Rigano al Golden Score per raggiungimento di tre shido. I due judoka nostrani hanno scritto la storia di questo torneo, infatti si è trattato della prima finale completamente azzurra nelle categorie maschili.

Doppio podio di grande peso anche nei -66 kg per la selezione tricolore, che può però recriminare per un sorteggio sfortunato che ha messo di fronte Matteo Piras e Mattia Miceli in finale di Pool, estromettendo uno dei due (in questo caso Miceli) dalla corsa per la vittoria. Piras si è poi sbarazzato dello spagnolo Daniel Perez Roman in semifinale prima di avere la peggio nell’atto conclusivo contro il più quotato francese Kilian Le Blouch (secondo del seeding, 45° al mondo), mentre Miceli ha riscattato la sconfitta subita ai quarti portando a casa i due combattimenti successivi e salendo sul terzo gradino del podio romano. L’ultimo podio italiano è arrivato nei -81 kg con Salvatore D’Arco, abile nello sfruttare una porzione di tabellone favorevole per arrivare al Final Block in cui ha dapprima perso in semifinale contro il russo Kalinin per poi aggiudicarsi la finalina per il terzo posto con l’abbordabile kazako Koishybaev.

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Foto: IJF

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