Ginnastica artistica, Vanessa Ferrari si scalda in vista della Coppa del Mondo. Parte la corsa a Tokyo 2020: la trave con il corpo libero?


Il 2019 è appena iniziato, ma nelle palestre più importanti di tutto il mondo è presente già da qualche mese. Il 2019 infatti, non solo sarà l’anno della qualificazione olimpica, ma sancirà definitivamente il netto cambiamento di codice avvenuto nell’ultimo quadriennio, quello post Olimpiadi di Rio: le Coppe del Mondo sono diventate qualificanti, le squadre olimpiche possono essere formate solo da quattro ginnasti, ma esiste la possibilità per ogni Paese di qualificare individualmente, per specialità, sino a due atleti in più oltre alla squadra.

Quest’ultima opportunità ha radicalmente rivoluzione il sistema di preparazione olimpica, non solo per le Nazioni tecnicamente e numericamente più “deboli”, che possono ora giovare sia della qualificazione per specialità che della riduzione del numero della squadra, ma ha fatto sì che le compagini più forti, come l’America, la Cina e la Russia, abbiano iniziato a lavorare su due fronti: quello della squadra, che vuole inevitabilmente ginnaste pronte su tutti gli attrezzi, e quello delle specialiste, che richiede di eccellere in modo particolare su uno o più attrezzi.

Numericamente infatti, le Nazioni più forti, potrebbero arrivare alle Olimpiadi di Tokyo con ben 6 atleti (4 + 2), uno in più rispetto al vecchio sistema.
Ed è chiaramente a questo obiettivo che sta puntando anche l’Italia: le generaliste lavorano per aumentare tutti i valori di partenza, mentre le specialiste si focalizzano sui loro attrezzi di punta.

Fra queste, spicca Vanessa Ferrari, emblema della ginnastica artistica italiana. Dopo tre Olimpiadi e il brutto infortunio al tendine d’Achille del 2017, Vanessa è tornata ad allenarsi proprio per provare a qualificarsi per quella che per lei sarebbe la quarta esperienza a cinque cerchi, un traguardo che già da solo, sarebbe storia. La specialità con la quale Vanessa potrebbe imporsi nelle Coppe del Mondo, è senz’altro il corpo libero, ma se riuscisse a recuperare le difficoltà che aveva prima dell’infortunio, potrebbe provare a dire la sua anche alla trave.
Il desiderio di vederla in campo gara dei fan, che attendono il suo rientro da più di un anno, è direttamente proporzionale a quello di Vanessa, che spera di riscattare, almeno in parte, tutti i sacrifici fatti per tornare a fare ciò che ama.
Ufficialmente non sono state date tempistiche, ma Vanessa ha più volte parlato di Coppa del Mondo e, siccome l’Italia non configura in quella di Melbourne (Australia), in programma a febbraio, chissà che invece non la vedremo dal 14 al 17 marzo, nella Coppa del Mondo di Baku (Azerbajian).

L’AGF TROPHY, il nome dell’evento azero, da sempre attira le Nazioni più forti, ma mai come quest’anno la partecipazione sarà particolarmente sentita: USA, Russia, Cina… non mancheranno grandi nomi, ma una Vanessa Ferrari in forma può sicuramente provare ad imporsi fra le migliori e guadagnare un po’ di punti utili alla qualificazione olimpica.

Vi presenteremo in seguito, le altre ginnaste italiane specialiste.

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