Lotta, Mondiali 2018: i convocati dell’Italia per Budapest. Chamizo a caccia del tris d’oro, ci sono Kakhelashvili e Conyedo


Lucio Caneva, Team Manager della Nazionale Italiana di lotta, ha diramato le convocazioni per i Mondiali 2018 che si disputeranno a Budapest (Ungheria) dal 20 al 28 ottobre. Otto azzurri saranno presenti sulle materassine magiare, l’uomo di punta è indubbiamente Frank Chamizo che va a caccia del terzo oro iridato in tre categorie di peso diverse. Dopo i sigilli nel 2015 tra i 65 kg e nel 2017 tra i 70 kg, questa volta il ragazzo di origini cubane si cimenterà tra i 74 kg e aprirà proprio la rassegna iridata combattendo i turni preliminari nella giornata di sabato ed eventualmente disputerà la finale il giorno successivo.

Frank si presenterà da numero 1 del ranking mondiale, i suoi avversari più temibili saranno lo statunitense Jordan Burroughs (4 titoli iridati, oro alle Olimpiadi di Londra 2012) e il turco Soner Demirtas che a differenza dell’azzurro non saranno teste di serie, dunque il sorteggio potrebbe essere insidioso fin dall’inizio. Saranno presenti anche i nomi nuovi Nikoloz Kakhelashvili (97 kg della greco-romana) e Abraham Conyedo (97 kg della lotta libera), assente invece Shamil Kudiiamagomedov. Quest’ultimo è stato costretto a dare forfait per via di un piccolo intervento che ha portato i tecnici a propendere per un recupero per gradi e non forzato, nonostante ci troviamo a parlare di una competizione di questo livello. Tra le donne presenti Sara Da Col e Dalma Caneva. Di seguito gli azzurri convocati per i Mondiali 2018 di lotta.

 

Stile Libero: Givi Davidovi (57 kg), Frank Chamizo (74 kg), Abraham Conyedo (97 kg);

Greco-Romana: Ignazio Sanfilippo (67 kg), Fabio Parisi (87 kg), Nikoloz Kakhelashvili (97 kg);

Femminile: Sara Da Col (62 kg), Dalma Caneva (68 kg).

 





Foto: UWW

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2 Replies to “Lotta, Mondiali 2018: i convocati dell’Italia per Budapest. Chamizo a caccia del tris d’oro, ci sono Kakhelashvili e Conyedo”

  1. cavabara ha detto:

    Ciao Ghost,
    come sempre ci troviamo a parlare delle nostre rappresentative ridotte all’osso….ogni sport, ogni federazione ha di questi problemi. Come sempre concordo con il fatto di portare quanti più atleti possibili negli eventi importanti, cosi da dare esperienza ai nostri atleti giusto ad un anno dalle qualificazioni olimpiche.
    Invece ci troviamo solo 6 atleti italiani + 2 in fase di italianizzazione ( speriamo succeda entro 1 anno, anche se la vedo veramente difficile ) e con Kudiiamagomedov assente ( Riusciamo a sapere il perchè di tale assenza per favore? ) che potrebbe essere l’unico possibile italianizzato poichè residente in Italia da più tempo degli altri.
    Il perchè di tale scelta è sempre stato oscuro a tutti tranne alle federazioni interessate….abbiamo giovani che potrebbero almeno fare esperienza in un campionato del mondo e invece ci presentiamo con una rappresentativa veramente risicata.
    Comunque che fine ha fatto Daigoro Timoncini che, dopo il suo annunciato ritiro del 2016, è rientrato nel 2018 vincendo il titolo italiano nei 130kg e che insegue la sua quarta olimpiade?

  2. ghost ha detto:

    e Kudiiamagomedov? che fine ha fatto?
    è “solo” infortunato o l’abbiamo già perso come possibile e futuribile “Italiano vero”? (chiedo perdono per la citazione musicale orripilante)
    e poi…perchè anche qui andiamo sempre con rappresentative ridotte all’osso? non è forse questa, a 2 anni dalle Olimpiadi, la giusta occasione per far “assaggiare” un grande evento ai nostri giovani migliori? (quelli medagliati a livello junior -e pure Senior, se consideriamo Sandron)
    e invece niente di tutto ciò. poi quando l’anno prossimo partiranno le qualificazioni olimpiche e i nostri flopperanno alla grande sentiremo parlare di poca esperienza, l’emozione della “prima volta” in un simile evento e bla bla bla…insomma, le solite scuse di sempre.

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