Nuoto, Europei 2018: Simona Quadarella bis d’ORO, Zofkova che sorpresa! In finale Scozzoli e Federica Pellegrini


Quinta giornata di gare che va in archivio al Tollcross International Swimming Centre di Glasgow, sede delle gare del nuoto in piscina di questi Europei 2018. Le emozioni non sono certo mancate ed andiamo a raccontare quanto avvenuto in vasca.

1500 stile libero donne (finale)

Una vittoria da campionessa, una vittoria da Simona Quadarella. La romana concede il bis e dopo l’oro degli 800 stile libero, si prende anche i 1500 sl in modo regale: 15’51″61, personale abbattuto di 2″ circa (15’53”86). Un successo di autorità per l’azzurra che, dopo aver condotto la gara insieme alla tedesca Sarah Koehler (15’57″85), è andata in fuga, cambiando radicalmente ritmo e guadagnando sensibilmente nei confronti del resto della vasca. Poco da aggiungere rispetto ad una prestazione del genere che suggella le qualità di un’atleta degna di lode. Bronzo nelle trenta vasche per la giovane magiara, classe 2001, Ajna Kesely che, reduce dall’argento degli 800 sl, si prende anche il podio della distanza più lunga.

50 farfalla uomini

Si prevedeva che sarebbe stato un confronto tra l’ucraino Andriy Govorov ed il britannico Benjamin Proud. I pronostici della vigilia sono stati confermati e l’incedere di Govorov ha prevalso su una prima parte di gara, molto convincente, del padrone di casa. Il tempo dell’atleta dell’Est è fantastico: 22″48, nuovo record dei campionati. Una finale dal livello eccelso visto il tempo di Proud (22″78) e quello del russo Oleg Kostin (22″97). Un atto conclusivo che vedeva in acqua anche il nostro Andrea Vergani che ha concluso in 23″49 (ottavo), peggiorando il tempo di ieri. Una finale che comunque vale molto per l’esordiente del Bel Paese.

100 dorso donne (finale)

Ed eccolo il risultato che non ti aspetti: Carlotta Zofkova terza nei 100 dorso donne con il nuovo primato italiano di 59″61. Una potenza con la nuotata incredibile quella della ragazza italiana che, pagando tantissimo nei particolari di partenza e subacquea, è stata comunque in grado di ottenere un tempo considerevole e centrare un risultato inaspettato alla vigilia. La vittoria è andata alla russa Anastasiia Fesikova, grande favorita della vigilia, che in 59″16 ha preceduto la britannica Georgia Davies (59″36) ed appunto la nostra Carlotta. Clamorosamente fuori dal podio la magiara Katinka Hosszu (59″64), in quarta posizione e non al 100% della sua forma dopo la separazione dal marito-allenatore Shane Tusup. Da sottolineare anche il quinto posto della duecentista ed ex primatista italiana Margherita Panziera: 59″71 per l’atleta di Montebelluna, al di sotto del precedente primato che le apparteneva. Sulla distanza più congeniale ci si aspettano grandi cose da parte sua.

200 dorso uomini (semifinale)

Una giornata felice per i colori azzurri anche per quanto accade nei 200 dorso. Matteo Restivo (quarto tempo della graduatoria generale in 1’57″80) e Luca Mencarini (quinto tempo della classifica generale in 1’57″83) staccano il biglietto per la finale delle quattro vasche, esprimendo una prestazione degna di nota. Una specialità che vedrà sfidarsi la coppia russa formata da Evgeny Rylov (1’55″50, miglior tempo delle semifinali) e da Grigory Tarasevich (1’57″80, terzo tempo) opposta al polacco Radoslaw Kawecki, grande interprete di questa distanza (1’57″56, secondo tempo).

100 stile libero donne (semifinali)

Semifinali che riservano davvero una grande sorpresa per qualcosa di incomprensibile. Una delle favorite per il successo finale, la danese Pernille Blume, si permette il lusso di provare il passaggio veloce ai 50 metri, nel tentativo di siglare il record del mondo, per poi tentare comunque di concludere la seconda vasca in maniera dignitosa. Missione fallita dall’atleta che finisce fuori da una gara in cui avrebbe avuto molto da dire. Ringrazia Sarah Sjoetroem che perde molto probabilmente la sua rivale per la vittoria finale, visto il 52″67 della svedese (nuovo record dei campionati), e ringrazia anche Federica Pellegrini che sarà in gara domani, con l’ultimo tempo utile di 54″28. Una prestazione non brillantissima quella della veneta che mette un po’ in evidenza i suoi limiti su questa distanza, in un’annata un po’ particolare e di transizione per lei.

50 rana uomini (semifinali)

Fabio Scozzoli risponde presente nelle semifinali dei 50 rana uomini. Il romagnolo con il crono di 26″80 si porta a 7 centesimi dal suo primato nazionale, realizzando il secondo riscontro di questo pomeriggio britannico. Lo stacco dal blocco e la subacquea, come al solito, sono perfetti e poi nella parte nuotata una buona progressione che domani potrebbe consentirgli di andare a medaglia. Solo Adam Peaty infatti ha fatto meglio, mettendo in scena la sua solita nuotata di frequenza e forza: 26″23 per il britannico e nuovo primato dei campionati. A contendere il podio a Scozzoli, verosimilmente, ci saranno il serbo Caba Siladji e lo sloveno John Peter Stevens. Attenzione poi al russo Kirill Prigoda, ottavo ed ultimo tempo di ingresso in 27″17 ma sempre pericoloso. Poco fortunato l’altro azzurro Alessandro Pinzuti (nono in 27″32).

200 rana donne (finale)

L’oro di Yuliya Efimova non può essere una sorpresa. La russa realizza il tris vincendo la finale dei 200 rana in 2’21″31, cambiando marcia nella terza vasca. Niente da fare per le avversarie, che hanno dovuto inchinarsi: argento per la spagnola Jessica Vall Montero (2’23″02) e bronzo per la britannica Molly Renshaw (2’23″43). Da segnalare la squalifica dell’altra britannica Chloe Tutton, probabilmente per nuotata irregolare.

200 stile libero uomini (finale)

Duncan Scott sorprende tutti dalla corsia 8 e grazie ad una condotta di gara intelligente conquista un oro decisamente inatteso: 1’45″34 per lui e grande felicità al termine della gara. Lo stesso non si può dire per il lituano Danas Rapsys, che ha forzato troppo nelle prime due vasche, toccando la piastra ai 100 metri in 50″81. Un passaggio esagerato che poi gli è costato la rimonta del britannico, ma è comunque bastato per conquistare l’argento. Sul terzo gradino del podio il russo Mikhail Dovgalyuk (1’46″15). Bene anche il nostro Filippo Megli, che migliora il proprio personale, realizzando il crono di 1’46″60 (quinto).

200 misti donne (semifinali)

Ilaria Cusinato appagata dopo l’argento nei 400 misti? Assolutamente no. La veneta allenata da Stefano Morini realizza il terzo miglior crono delle semifinali prendendosi anche la soddisfazione di rivaleggiare spalla a spalla con Katinka Hosszu. Il 2’10″77 è valso il nuovo primato italiano all’azzurra, e la consapevolezza che domani può scendere in vasca per una medaglia. La migliore è stata la britannica Siobhan-Marie O’Connor (2’09″80) favorita per vincere l’oro, mentre la campionessa olimpica con il suo 2’10″49 è seconda ma lontana dal proprio 100%. Domani ne vedremo delle belle.

4×200 stile libero donne (finale)

Infine, nell’ultima finale di giornata, vittoria della Gran Bretagna nella 4×200 stile libero femminile davanti alla Russia (7’52″87) ed alla Germania (7’53″76). Grande ultima frazione di Freya Anderson che ha consentito alle ragazze di casa di trionfare. Francia che finisce fuori dal podio (quarta), anche per una frazione di Charlotte Bonnet (1’56″23) non così brillante.

 





 

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto: OASport

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