Vincenzo Nibali, Tour de France 2018: “Sofferto le accelerazioni nell’ultima salita. Ci sono ancora tappe per recuperare…”

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Avevamo parlato di noia ed eccessivo tatticismo nella prima tappa alpina di questo Tour de France 2018. Il secondo appuntamento sulle Alpi, con arrivo a La Rosière, ha zittito tutti e lo show ha avuto inizio. Uno spettacolo in cui il Team Sky l’ha fatta da padrone, nel proprio stile, piazzando due corridori davanti a tutti: Geraint Thomas (Maglia Gialla) e Chris Froome, secondo e in cerca del 5° sigillo nella Grande Boucle. 

Gli altri attardati, piegati dal ritmo infernale impresso dallo squadrone. Tra questi anche il nostro Vincenzo Nibali, giunto al traguardo con un ritardo di 59″ dal vincitore Thomas (quarto in classifica generale con 2’14” dalla Maglia Gialla): “Sull’ultima salita il ritmo impresso dalla Sky è stato folle, veramente forte. C’è stato un momento in cui sono andato in debito di ossigeno, poi sono riuscito a recuperare e a ritrovare un buon ritmo. Però…nient’altro da dire“, le parole a caldo dello “Squalo“, riportate dalla Gazzetta dello Sport.

Non so bene cosa mi lascia questa tappa. Abbiamo pagato in tanti. Quintana, io, gli altri rispetto al duo Sky e in parte a Daniel Martin. Però dai ci sono ancora un po’ di tappe…non lo so nemmeno io“, ha provato a pensare positivo il siciliano, aggiungendo: “La condizione che ho è buona. Ci sono state delle accelerazioni molto forti nell’ultima erta che ho sofferto. Poi ho respirato un attimo, la cosa mi è servita e ho ritrovato il ritmo come prima, abbastanza potente per riuscire a salire. Ma ormai il danno era fatto. Bisognava limitare quello che avevamo preso tra i meno quattro e i meno cinque chilometri. Ripensandoci, avrei potuto seguire Dumoulin ma in discesa, in mezzo alle maglie della Sky, non aveva visto che aveva allungato. Una volta resomi conto, era troppo tardi“.

E quest’oggi l’appuntamento con l’Alpe d’Huez. Che Nibali vedremo? Sulla difensiva o desideroso di rischiare e far saltare il banco lungo i 21 tornanti della “salita hollywoodiana“? Ne vedremo delle belle.

 

 





giandomenico.tiseo@oasport.it

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Foto: Valerio Origo 

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