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Giro d’Italia 2018, perché è stato penalizzato Fabio Aru? Come funziona il VAR nel ciclismo: le regole della moviola in strada



Per la prima volta nella storia il VAR ha rivoluzionato una classifica di tappa al Giro d’Italia. La “moviola in strada”, che ha fatto il proprio debutto nelle gare di ciclismo proprio quest’anno con la Milano-Sanremo, viene utilizzata come supporto dalla giuria che si aiuta con questo strumento per ravvisare eventuali infrazioni al regolamento.

Oggi, in occasione della cronometro individuale Trento-Rovereto, sono stati penalizzati sei ciclisti tra cui Fabio Aru. Il Cavaliere dei Quattro Mori era giunto sesto sul traguardo grazie a una prestazione inattesa e sbalorditiva ma la giuria, dopo aver rivisto le immagini, ha ravvisato che il sardo ha sfruttato per un tratto la scia di una vettura traendone vantaggio. La decisione è stata quindi quella di infliggergli 20 secondi di penalità (da 37” a 57” di ritardo nei confronti del vincitore Rohan Dennis, declassamento all’ottava posizione). Ma come funziona il VAR nel ciclismo? Scopriamo tutti i dettagli.

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COME FUNZIONA IL VAR?

Un giudice si posizionerà davanti al televisore all’interno di un pullmino parcheggiato presso la zona d’arrivo (in questo caso è vicino alla regia Rai che produce l’evento). Questo addetto potrà seguire la corsa osservando contemporaneamente tutte le immagini girate dai vari operatori (elicottero, motociclette, telecamere fisse), da qualsiasi angolatura: seguirà la corsa a 360°.

All’interno del pullmino del giudice tv sono installati una decina di monitor e il segnale arriverà direttamente dai vari operatori di ripresa, proprio come accade in regia. L’addetto al Var sarà in contatto con la Giuria sia via radio sia con un canale riservato ai commissari.

 

QUALI CASI VENGONO PRESI IN CONSIDERAZIONE?

Il Var terrà sotto controllo tutti gli uomini in corsa, naturalmente con le immagini a disposizione. Tutte le scorrettezze, infrazioni, comportamenti sospetti potranno essere sanzionati. Pensiamo ad esempio ai famosi traini con le ammiraglie, cambi bici irregolari, spallate in volata, tagli di strada etc. Il Var potrà prendere decisioni immediate, di concerto con il Collegio di Giuria della gara.

 





Foto: Marco Alpozzi – LaPresse – Comunicato Stampa Rcs

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