Ciclismo, Chris Froome: “Giro-Tour, l’accoppiata è possibile! La Corsa Rosa è durissima, la tripletta è speciale”

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Chris Froome ha vinto il Giro d’Italia 2018, ha rispettato il pronostico di tre settimane fa prima del via da Gerusalemme ma a fare notizia sono stati i modi con cui ha vestito la maglia rosa sul podio di Roma: rimontando tre minuti di distacco a Simon Yates e Tom Dumoulin grazie a un attacco solitario a 80 chilometri dal traguardo nel tappone del Colle delle Finestre.

Il britannico ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport spiegando tutte le sue sensazioni e ha spiegato perché non era mai venuto alla Corsa Rosa con l’obiettivo di vincere: “Perché per me delle tre grandi corsi a tappe è la più difficile, per le mie caratteristiche più del Tour. Essere qui in rosa è incredibile. La cosa più bella di questo Giro è che ho vinto la più grande sfida della mia vita: prima il Tour, poi la Vuelta e ora il Giro. E’ qualcosa di speciale“.

Il 33enne non si nasconde e guarda giù al futuro: “Penso al Tour. Tra Giro e Tour c’è una settimana di pausa in più e questo è uno dei motivi che mi hanno spinto a venire al Giro. Credo sia possibile l’accoppiata, anche se ho visto che in passato in molti hanno sofferto in particolare all’inizio del Tour“.

La rosea parla anche del piano di avvicinamento alla Boucle: oggi andrà a Montecarlo dalla moglie Michelle, pochi giorni di riposo e poi periodo in altura probabilmente sulle Alpi francesi. Incerto il programma gare: direttamente al via del Tour il 7 luglio o sgambata alla Route du Sud (14-17 giugno)?

 





(foto Pier Colombo)

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