F1, Mercedes in difficoltà e Lewis Hamilton in crisi: tre gare senza vittorie, mai così male nell’era turbo. Invertiranno la rotta?

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Mai così male nell’era del motore ibrido. La Mercedes ha incominciato la stagione nel peggior modo possibile: tre gare senza vittorie (mai successo), appena 85 punti raccolti (111, 119, 114, 99 nel quadriennio passato) e difficoltà evidenti in tutte le circostanze. In Australia si sono fatti beffare dalla strategia della Ferrari, in Bahrain sono andati in difficoltà accendendosi soltanto con un buon utilizzo delle mescole, in Cina (storico feudo) si sono fatti sorprendere dalle Red Bull. I risultati in gara (un secondo posto di Lewis Hamilton, due seconde piazze di Valtteri Bottas) non sono assolutamente soddisfacenti, addirittura in qualifica sono arrivate addirittura due prime file consecutive della Ferrari. Le Frecce d’Argento non sono più dominanti e spumeggianti e il campionato è decisamente aperto: per il momento il Cavallino Rampante sembra la scuderia più performante e i risultati ottenuti da Sebastian Vettel (due vittorie prima del tamponamento subito da Max Verstappen) lo testimoniano.

Sorprende soprattutto lo scarso rendimento di Lewis Hamilton che davvero non riesce a decollare. Il Campione del Mondo ha avuto soltanto un lampo nei primi tre appuntamenti del Mondiale F1: la pole position strappata a Melbourne con un giro perfetto e conseguente battutina lanciata a Vettel che lo ha prontamente zittito in gara quando ha operato il sorpasso ai box. Per il resto i problemi avuti al cambio in Bahrain e la prestazione anonima di Shanghai: il britannico è lontanissimo dai suoi standard, in qualifica non riesce più a esprimersi al meglio (era il suo punto di forza) e fatica a lottare alla pari con gli altri, stentando a mantenere il passo altrui.

Lewis Hamilton è stato battuto per due volte da Valtteri Bottas, compagno di squadra spesso sottovalutato ma che ha dato paga al rivale nel corso dell’ultima settimana: lo ha sempre preceduto in qualifica e ha conquistato due secondi posti mentre il britannico si è limitato al terzo posto nel deserto (in rimonta). Un affronto davvero inaccettabile per il dominatore del Circus che si vede schiaffeggiato non soltanto da un galvanizzato Sebastian Vettel, meritatamente leader della classifica generale, ma anche dal suo vicino di banco che non temeva fino a pochi giorni fa. La Mercedes ha sviluppato la perfetta vettura dell’anno scorso ma per il momento non si sono visti risultati eclatanti: sapranno migliorare la monoposto come fatto lo scorso anno per tornare a vincere oppure le criticità sono davvero così importanti? Tra due settimane il GP di Baku ci darà altre risposte, si torna sul tracciato della famosa ruotata di Vettel a Hamilton.

 





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