Vincenzo Nibali, un campione totale. Il più grande fuoriclasse del Nuovo Millennio


Vincenzo Nibali è il più grande ciclista al mondo del Nuovo Millennio. La Milano-Sanremo odierna ha certificato ulteriormente, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che siamo dinanzi ad un campione totale, unico nel suo genere nel ciclismo moderno perché capace di trionfare nei Grandi Giri e nelle classiche. E che classiche…

Impressionante il palmares del fuoriclasse siciliano: 2 Giri d’Italia, un Tour de France, una Vuelta di Spagna (potrebbero diventare due in base a come si concluderà il caso di doping che vede coinvolto il britannico Chris Froome), 2 Giri di Lombardia, una Milano-Sanremo. Per trovare campioni in grado di primeggiare contemporaneamente nelle grandi corse a tappe e nelle ‘classiche monumento’ bisogna tornare indietro di decenni, ai vari Hinault, Moser, Saronni, Gimondi, Merckx, Coppi, Bartali…Nibali possiede caratteristiche da corridore di un’altra epoca e questo lo rende il migliore in quella contemporanea dove programmazione e specializzazione stanno gradualmente prendendo il sopravvento rispetto ad estro e fantasia.

Nessuno, nelle prime due decadi del secolo, può essere paragonato allo Squalo dello Stretto. Se pensiamo a due grandissimi come lo spagnolo Alberto Contador ed il britannico Chris Froome, ci accorgeremo che non sono mai andati neppure vicini a vincere una prestigiosa gara di un giorno. L’australiano Cadel Evans ha celebrato un Tour de France ed un Mondiale, tuttavia, per rendimento e costanza negli anni, non può reggere il confronto con il nostro portacolori.

Se dunque non ci limitiamo ad un mero conteggio algebrico dei successi di ciascun ciclista, pesando invece la qualità dei titoli ottenuti, allora appare evidente come nessuno possieda la completezza di Vincenzo Nibali. Un mito che sa azzannare le salite, scatenarsi in discesa e vincere in solitaria anche su terreni a lui meno congeniali.

Il segreto dei fuoriclasse dello sport sta nel riuscire a trovare nuovi stimoli anche dopo aver vinto praticamente tutto. Nibali non conosce appagamento e volge lo sguardo a nuovi orizzonti: dal Giro delle Fiandre alla Liegi-Bastogne-Liegi, passando per il Tour de France, fino al Mondiale di Innsbruck. 33 anni e l’entusiasmo di un ragazzino, totem di un ciclismo azzurro a cui promette di regalare ancora svariate emozioni. Godiamoci un fenomeno che certamente verrà ricordato tra le leggende più luminose tout court dello sport italiano.




Foto: Pier Colombo

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