Tirreno-Adriatico 2018, Vincenzo Nibali ancora indietro di condizione. Il diesel siciliano sarà pronto per le Classiche


Vincenzo Nibali doveva testare la gamba alla Tirreno-Adriatico, non si era certo presentato al via con l’obiettivo di fare classifica e di forzare. La Corsa dei due Mari era importante per lo Squalo per fare un punto della situazione in questo avvio della stagione, per tornare seriamente in gara e per puntare con maggiore decisione ai grandi obiettivi stagionali. Il siciliano non era chiaramente al top della forma, segno tangibile che la preparazione è stata svolta correttamente: Nibali deve essere in perfette condizioni fisiche in piena estate, tra quattro mesi quando dovrà essere assoluto protagonista sulle strade del Tour de France, desideroso di replicare la cavalcata del 2014.

Il capitano della Bahrain Merida ha comunque dato importanti segnali nel corso di questa settimana e ha fatto capire di essere in crescendo: si sta comportando come un diesel, carbura lentamente per poi aumentare i giri nel momento più importante. Sulla salita di Sassotetto è piaciuto: sempre nelle prime posizioni quando lavoravano Astana e Team Sky, baldanzoso sui pedali e sorridente in viso, non ha mai forzato ed è parso bello pimpante come durante la tappa dei muri dedicata al compianto amico Michele Scarponi. Al traguardo ha sempre pagato dei secondi di distacco dai vari vincitori, ciclisti decisamente più tagliati per certi arrivi e soprattutto più in forma di lui in vista delle grandi Classiche di primavera che scatteranno sabato con la Milano-Sanremo e che si concluderanno tra cinque settimane, a ridosso del Giro d’Italia a cui Nibali non prenderà parte.

Lo Squalo proverà a dire la sua al Nord e già lì la sua condizione dovrebbe essere migliore. Alla Liegi-Bastogne-Liegi e al Giro delle Fiandre (per la prima volta in carriera) potrà provare a essere competitivo e a lottare per qualcosa di davvero importante: la gamba dovrà sostenerlo nelle due Monumento, soprattutto nella Classica sulle Ardenne che da sempre è uno dei grandi sogni di Enzo. Il 33enne è piaciuto per atteggiamento e comportamento nel corso di questa Tirreno-Adriatico, non si è mai fatto trovare impreparato e ha risposto sempre presente: si può davvero essere competitivi non solo alle Classiche ma anche alla Grand Boucle e soprattutto al Mondiale di Innsbruck, probabilmente il vero grande obiettivo della stagione, quello per coronare una carriera già memorabile e indimenticabile.

 





(foto Pier Colombo)

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