Tirreno-Adriatico 2018, le pagelle della settima tappa. Rohan Dennis è ancora il più forte, grande prova di Michal Kwiatkowski

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Cala il sipario sulla Tirreno-Adriatico con l’australiano Rohan Dennis che vince la cronometro conclusiva di San Benedetto del Tronto, mentre Michal Kwiatkowski diventa il primo corridore polacco a conquistare la Corsa dei Due Mari. Andiamo quindi a scoprire i voti dei corridori protagonisti con le pagelle della settima tappa.

Rohan Dennis 10: dopo un anno il cronomen australiano si conferma ancora il più forte contro il tempo. Si tratta infatti del secondo successo consecutivo a San Benedetto del Tronto per Dennis. Sui percorsi piatti è davvero quasi imbattibile questo corridore, che ancora una volta ha interpretato alla perfezione la gara. Infatti ha gestito al meglio le energie, riuscendo a dare il massimo nel finale, diventando così imprendibile per tutti. Ripetersi non è mai facile ed oggi Dennis è stato davvero impeccabile.

Gianni Moscon 8: ottima prova del campione nazionale italiano a cronometro, che onora la maglia tricolore e chiude al quinto posto a 12”. Nella seconda parte di gara ha perso molto da Dennis, ma è stato penalizzato anche dal vento contrario. Dovrà migliorarsi ancora per ambire al successo in questa specialità, ma le potenzialità sono davvero notevoli.

Michal Kwiatkowski 9: il suo obiettivo era quello di mantenere la maglia azzurra, ma in questo caso si è davvero superato, andando a realizzare il miglior tempo tra gli uomini di classifica. Considerando anche la pioggia i 20” di ritardo accusati sono davvero pochi visto che non è certo una specialista. Oggi ha confermato il suo grandissimo stato di forma e si è andato a prendere il successo finale di questa corsa.

Geraint Thomas 6.5: ci si poteva aspettare qualcosa di più dal britannico, che invece fa 3” peggio del compagno di squadra. Molti ipotizzavano una sua possibile vittoria nella generale e invece non riesce nemmeno a scalvare Caruso. Insomma una prova discreta, ma ci aspettava di più da uno specialista come lui.

Damiano Caruso 7: sfuma il sogno del successo per il siciliano, che riesce però a limitare i danni e difendere la seconda posizione in classifica. Serviva la cronometro della vita per vestire la maglia azzurra e invece non ci è riuscito. Ha retto comunque bene la pressione e sale meritamente sul secondo gradino del podio.

Tiesj Benoot 7: una Tirreno-Adriatico davvero straordinaria per questo corridore belga, che anche oggi è andato ben oltre le aspettative. Infatti è riuscito a guadagnare ben quattro posizioni in classifica, facendo una cronometro nettamente migliore a corridori più quotati di lui. Un risultato che conferma come Benoot sia davvero maturato moltissimo e pronto a fare il definitivo salto di qualità.

Rigoberto Uran 5: oggi ha vanificato quanto di buono aveva fatto in questa corsa, perdendo cinque posizioni nella generale, in una cronometro che lo avrebbe invece dovuto vedere rimontare. Davvero difficile spiegare questa prestazione, visto che accusa oltre un minuto dai migliori.

Mikel Landa 5: conferma tutti i suoi limiti nelle prove contro il tempo, chiudendo in 88ma posizione. Ha dimostrato di avere un passo superiore a tutti in salita, ma se vuole davvero puntare a tornare sul podio in un grande giro, dovrà migliorare notevolmente a cronometro, altrimenti rischia sempre di compromettere la classifica in una singola tappa, come accaduto oggi.

 

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alessandro.farina@oasport.it

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Foto: Comunicato stampa RCS – LaPresse – Spada / Ferrari

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