Sci alpino, Florian Eisath e Manuela Moelgg si ritirano. I due azzurri salutano il Circo Bianco


L’Italia dello sci alpino saluta Florian Eisath e Manuela Moelgg. I due hanno annunciato il ritiro: questa è stata la loro ultima stagione nel Circo Bianco.

Eisath, classe 1984, ha chiuso la sua avventura in Coppa del Mondo con il gigante di ieri, terminato con un ottimo 10° posto e la gioia dei compagni che lo hanno portato in trionfo al traguardo. Il miglior modo per concludere la carriera, come ha confermato lui stesso. “Volevo finire ad un buon livello. Chiudo nel primo gruppo di specialità, sono contento“. Il bolzanino ha infatti ammesso che aveva programmato il quadriennio concentrandosi sulle Olimpiadi di PyeongChang, i suoi primi Giochi Olimpici, conclusi con un 14° posto in gigante.

Eisath termina così una carriera che lo ha visto togliersi le maggiori soddisfazioni in Coppa Europa: 21 podi e 10 vittorie (9 in gigante e 1 in superG), l’ultima delle quali quest’anno a Kirchberg, con la chicca del 2° posto nella classifica generale del 2006. Meno soddisfacente e più faticosa, per stessa ammissione del gigantista azzurro, la carriera in Coppa del Mondo, che solo l’anno scorso lo ha visto salire per la prima e unica volta sul podio, 3° in Alta Badia alla gara numero 100 (113 totali) nel circuito iridato.

Era nell’aria anche il ritiro di Manuela Moelgg ed è stata la stessa altoatesina ad annunciarlo via social. It’s time to say goodbye, ha scritto l’azzurra. Clasase 1983, chiude una carriera di alto livello in Coppa del Mondo, sin dal 2000, anno di debutto: 284 gare disputate e 14 podi, senza mai riuscire a rompere il tabù della vittoria, spesso per un pizzico di sfortuna di troppo, la stessa che le ha impedito di onorare a dovere l’ultima gara della carriera, annullata per vento.

Una decisione che Moelgg aveva già preso in considerazione la scorsa estate, salvo fare marcia indietro e puntare sulla stagione olimpica, iniziata alla grande, con tre podi nei primi tre giganti della stagione (tre terzi posti). Soprattutto, a PyeongChang Manu era in testa dopo la prima manche, accarezzando il sogno della medaglia olimpica poi sfumata nella seconda discesa (8° posto). Nel suo palmarés c’è anche un terzo posto nella classifica di specialità di gigante nel 2008. Ai Mondiali, invece, il suo miglior piazzamento è un sesto posto, ottenuto tre volte (slalom e gigante Garmisch 2001 e gigante St. Moritz 2017), con il rammarico dell’edizione 2009 di Val d’Isere quando l’azzurra era al comando dello slalom dopo la prima manche, senza poi riuscire a concludere la seconda.

 





 

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alessandro.tarallo@oasport.it

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Foto: Fisi-Pentaphoto

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