Milano-Sanremo 2018, la mina vagante Vincenzo Nibali. Lo Squalo può far saltare la corsa tra Cipressa e Poggio


Vincenzo Nibali può essere una mina vagante alla Milano-Sanremo che si correrà sabato 17 aprile. Lo Squalo non è sicuramente tra i grandi favoriti della vigilia ma dall’alto della sua classe è in grado di poter fare saltare il banco, magari mettendo in scena uno dei suoi proverbiali attacchi o inventandosi qualche azione delle sue, uno dei numeri che ci hanno fatto emozionare nel corso degli ultimi anni. Dal vincitore del Tour de France 2014 ci si può aspettare davvero di tutto: un colpo di mano, una stoccata imprevedibile, una magia dal nulla, qualcosa che soltanto le sue gambe da vero Campione sono in grado di regalare.

Il siciliano ha già dato dei discreti segnali alla Tirreno-Adriatico, chiaramente la condizione non è ancora al top visto che gli obiettivi stagionali sono più in là nel tempo (Liegi, Tour de France e Mondiale) ma qualcosa potrebbe succedere già durante la Classicissima. I 291 chilometri che conducono dal capoluogo meneghino alla città dei fiori aprono a diversi soluzioni e a tanti scenari: Nibali ha già vinto due Giri di Lombardia e imporsi anche nell’altra Monumento italiana impreziosirebbe una carriera già memorabile in cui figurano successi nelle classifiche generali di tutte e tre le grandi corse a tappe.

Enzo si deve comportare da mina vagante, da uomo in grado di infiammare la corsa più lunga del mondo, da stella in grado di mettere pepe su un terreno già rovente dove i favoriti (Peter Sagan e Michal Kwiatowski su tutti) dovrebbero scatenarsi. C’è un solo modo per minare le certezze del tre volte Campione del Mondo e del fresco vincitore della Tirreno: inventarsi qualcosa tra Cipressa e Poggio, le due ascese previste negli ultimi trenta chilometri. Su quelle pendenze una staffilata del capitano della Bahrain Merida potrebbe davvero fare saltare il gruppo (difficilmente succederà qualcosa sui tre Capi o nel lungo tratto pianeggiante dopo il Turchino).

Se la gamba dovesse dare buone risposte nella prima parte di gara allora Nibali potrebbe fare lavorare la sua squadra per sognare un clamoroso colpaccio: da lui ci si aspetta sempre qualcosa anche se questa Sanremo non è chiaramente tra i suoi grandi obiettivi in una stagione che potrebbe farlo ulteriormente entrare nella leggenda del ciclismo italiano.

 






(foto Pier Colombo)

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