Speed skating, Olimpiadi Invernali PyeongChang 2018: l’Olanda punta al dominio anche dei 1500m femminili. Altro test per Francesca Lollobrigida

Terza giornata di gare sul Gangneung Oval per lo speed skating a Cinque Cerchi in quel di PyeongChang (Corea del Sud) e dopo i 3000 metri del day-1 è la volta, per le ragazze, dei 1500 metri. La domanda che si pongono gli addetti ai lavori è la seguente: sarà ancora dominio olandese?

Un quesito legittimo analizzando l’andamento di queste prime due giornate sul ghiaccio asiatico: 2 ori, 1 argento e 1 bronzo in casa dei Paesi Bassi. 4 medaglie olimpiche, sublimate dai trionfi firmati da Carlijn Achtereekte e Sven Kramer. In particolare la prestazione dei 3 km femminili è stata a dir poco impressionante con un podio tutto monopolizzato dal colore arancione grazie alla citata Achtereekte, Ireen Wust ed Antoinette de Jong.

Wust e de Jong che ritroveremo anche nel chilometro e mezzo di domani (ore 13.30 il via) motivate a centrare il bersaglio grosso. In particolare la 31enne nativa di Goirle, che nei Giochi Olimpici vanta un curriculum ragguardevole di 4 ori, 3 argenti ed un bronzo nelle sue tre partecipazioni precedenti, vuol mettersi alle spalle l’amarezza dell’argento nei 3000m (per appena 8 centesimi) e trovare riscatto in una distanza a lei particolarmente gradita. La vittoria nei trials nazionali davanti a Marrit Leenstra (altra atleta candidata alle medaglie) ed alla menzionata de Jong è un chiaro segnale delle ambizioni della fuoriclasse dei Paesi Bassi.

A rompere quest’egemonia tulipana potrebbero pensarci la giapponese Miho Takagi e la coppia americana formata da Brittany Bowe ed Heather Bergsma. La nipponica viene da una stagione in Coppa del Mondo fantastica. Nelle quattro tappe a cui ha preso parte, la pattinatrice del Sol Levante ha saputo solo vincere: un poker di successi ad Heerenveen (Olanda), Stavanger (Norvegia), Calgary (Canada) e Salt Lake City (Stati Uniti), condito dalla miglior prestazione dell’anno di 1’51″49. Certo, i Giochi sono competizione ben diversa dalla World Cup ed allora è opportuno considerare chi, quest’anno, ha badato a questo appuntamento in modo particolare. Bergsma (Richardson), detentrice del primato del mondo di 1’50″85, è da considerare non soltanto per il riscontro cronometrico ma anche per i suoi successi del passato come i due ori ottenuti su questa stessa pista, in occasione dei Mondiali 2017, nei 1000 e 1500 metri certificano. Un discorso simile riguarda anche la connazionale Bowe, oro iridato nel 2015 ad Heerenveen su questa distanza.

In casa Italia avremo Francesca Bettrone e Francesca Lollobrigida e per entrambe questa prova sarà funzionale a testare ulteriormente la propria condizione in vista della mass start del 24 febbraio. In particolare la romana, 13esima all’esordio nei 3000 metri, interpreterà questi 1500 metri per avere ulteriori basi in vista di quel che la aspetta senza avere nulla da perdere e cercando di fare il meglio possibile.

 





 

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Foto: pagina facebook Ireen Wust

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