Pattinaggio artistico, Europei 2018: i precedenti di Carolina Kostner. I mille trionfi di una Campionessa infinita

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Carolina Kostner, punta di diamante della nazionale italiana di pattinaggio artistico, è pronta ad affrontare il suo quattordicesimo Campionato Europeo, quest’anno in programma a Mosca dal 15 al 21 gennaio. La pattinatrice altoatesina, la più longeva della categoria, si presenta alla rassegna continentale da protagonista per l’ennesima volta, a distanza di 16 anni dal suo esordio, avvenuto nel 2003 a Malmö, in Svezia.

Alla giovane età di quindici anni, l’atleta azzurra sfoderava il suo prodigioso talento eseguendo già combinazioni di alto livello, tra cui spiccava la velocissima triplo lutz/triplo toeloop. Viene quasi da sorridere rileggendo le vecchie classifiche con il punteggio con il sistema “6.0”, testimone di un’era passata che, guardando i balzi in avanti fatti dalla disciplina degli ultimi anni, sa quasi di preistoria. Dopo le due annate, quella del 2003 e del 2004 concluse rispettivamente al quarto e al quinto posto, venne introdotto nel 2005 il nuovo sistema di punteggio ISU Judging System: In occasione della rassegna continentale di quell’anno Carolina alternò dei momenti di grande rilevanza tecnica (indimenticabile l’altissima combinazione triplo flip/triplo toeloop eseguita nello short program) a dei passaggi a vuoto (come la caduta nel doppio axel nello short e nel triplo lutz nel free program), chiudendo la gara in settima posizione; la poca continuità dal punto di vista realizzativo è stato un leitmotive della carriera di Kostner, un problema che solo negli ultimi anni è iniziato a venire meno. La prima medaglia però non tardò ad arrivare: nel 2006, a Torino, proprio in quel Palavela che solo un mese dopo fu teatro del suo primo incubo Olimpico, Carolina conquistò il primo podio europeo in carriera, piazzandosi in terza posizione (nonostante due programmi non pattinati al meglio) alle spalle delle russe Irina Slutskaya ed Elena Sokolova.


Da quel momento in poi la pattinatrice altoatesina è sempre stata tra le prime tre d’Europa: dopo il tonfo delle Olimpiadi di Torino 2006 e la successiva delusione ai Campionati Del Mondo, Kostner si riscattò pienamente conquistando la prima medaglia d’oro a Varsavia, recuperando il primo posto ottenuto dalla svizzera Sarah Mayer dopo la short grazie a un free program di altissimo livello tecnico eseguito con due combinazioni stratosferiche: triplo flip/triplo toeloop/doppio loop e triplo lutz/triplo toeloop. L’oro continentale fu poi replicato l’anno successivo a Zagabria nel 2008; seguirono poi ad intervallo una medaglia argento ad Helnsiki 2009 e una d’oro a Tallinn (Estonia), nel 2010. Dopo un altra seconda posizione conquistata nel 2011 a Berna (Svizzera) seguì il grandissimo successo del 2012anno fantastico per la pattinatrice altoatesina, vincitrice nella stessa stagione anche della Finale Grand Prix (disputata in Canada) e dei Campionati Del Mondo di Nizza con il celebre free program pattinato sulle musiche  “concerto n.23” di W.A. Mozart; programma libero memorabile esattamente come quello proposto l’anno dopo, il “Bolero” Di Rave,l con cui ha conquistato sia la medaglia d’oro europea nel 2013 sia il tris di bronzi (europeo, mondiale, olimpico) nel 2014.

Il resto è storia recente: dopo la squalifica di due anni a causa dell’inchiesta legata ad Alex Schwazer, Carolina è tornata a gareggiare nel 2017, conquistando un bronzo sudato e meritato a Ostrava (Repubblica Ceca). La pausa forzata è stata rigenerante per l’atleta, poichè rientrata sul ghiaccio con l’obiettivo di raggiungere in primis il suo ideale perfetto di pattinaggio, a prescindere dai risultati, a prescindere dal podio, a prescindere dal successo. Una scelta da manuale dello sport.





(foto Valerio Origo)

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