Svezia-Italia, Playoff Mondiali 2018: notte prima dell’esame Friends Arena per Giampiero Ventura. Una sfida che vale una carriera

18834553_10211201518707377_1394964433_n.jpg

Il 10 novembre 2017 sarà scolpito nella memoria di Giampiero Ventura, mister della Nazionale italiana di calcio. La sua selezione si gioca tutto: la qualificazione al Mondiale 2018 in Russia contro la Svezia.

L’andata, dunque, sarà sul rettangolo di gioco della Friends Arena dove gli azzurri dovranno rispondere presente in un confronto non facile. Gli svedesi sono squadra quadrata che subisce poco e sa chiudersi per poi ripartire in contropiede. Ne sanno qualcosa i francesi usciti sconfitti, nella fase a gironi, dalla trasferta scandinava.

Servirà dunque un piglio diverso dalle ultime uscite: basta parlare di quella trasferta infausta di Madrid. Ora ci si gioca il pass iridato ed il Bel Paese deve ritrovare se stesso e solo l’allenatore può infondere nei calciatori le motivazioni giuste. Nella conferenza stampa di presentazione dell’incontro, il ct ha esibito sicurezza e convinzione nel descrivere la preparazione alla sfida. Tuttavia dall’espressione del volto ed anche dai toni usati si percepisce chiaramente come per Ventura sia un momento decisivo, una notte prima dell’esame.

Oggetto di critiche feroci dopo il ko spagnolo, il consenso acquisito nella prima stagione è crollato come un castello di carte. Il 4-2-4 sbandierato come il modulo del progetto e del “crederci sempre contro qualunque avversario”, forse, è stato un atto di presunzione dell’allenatore che, chissà, avrà sopravvalutato i calciatori a disposizione o anche se stesso.

Pensieri che avranno affollato la mente dell’ex tecnico del Torino dipinto come l’anello debole di una Nazionale con pochi talenti. Ed ecco che, nel momento del giudizio, si ritorna indietro: un 3-5-2 di “Contiana memoria” ed il ricorso a quella BBBC di cui questa squadra ha tanto bisogno al pari dei lampi di classe di un Marco Verratti chiamato alla prestazione di livello.  Una dimostrazione di intelligenza o di debolezza?

Il campo ci saprà dire, sperando che al di là delle frasi di circostanza i dettami tattici siano chiari perché domani ed il 13 novembre, giorno del ritorno di San Siro, il tempo per rimediare non ci sarà.

 





 

CLICCA QUI PER LEGGERE TUTTE LE NOTIZIE SUL CALCIO

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

Foto: profilo twitter Nazionale Italiana

WEB TV

Lascia un commento

scroll to top