Svezia-Italia, Play-off Mondiali 2018: Buffon, Chiellini, Barzagli e De Rossi. Serve il ruggito della vecchia guardia

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L’Italia si gioca tutto contro la Svezia nei playoff di qualificazione ai Mondiali 2018: per volare in Russia gli azzurri sono costretti a sconfiggere gli ostici scandinavi nel doppio confronto del 10-13 novembre. Una sfida da dentro o fuori che vale davvero tutto, la prova del nove per gli azzurri che sono obbligati a vincere se non vogliono guardare la rassegna iridata da casa. Rimanere fuori dai Mondiali sarebbe un’autentica catastrofe per la nostra Nazionale, un fallimento totale in quello che è lo sport identificativo del Paese, avrebbe anche una pesantissima ricaduta su tutta l’economia.

L’Italia si affida ancora una volta ai senatori, agli uomini della vecchia guardia, pronti per l’ennesima battaglia in cui servono cuore, coraggio, caparbietà, grinta. Il capitano Gigi Buffon dovrà dare la scossa a tutta la squadra: lui sa cosa significa giocare uno spareggio mondiale (nel 1997 contro la Russia, proprio in quell’occasione fece il suo debutto), il nostro portierone vuole a tutti i costi la sesta rassegna iridata della sua carriera (sarebbe record assoluto) per entrare definitivamente nella leggenda. Spetterà a lui il compito di frenare le velleità dell’arrembante Svezia, dando sicurezza a tutti i suoi compagni di squadre. Non è l’unico Campione del Mondo che sarà in campo per questi playoff: Daniele De Rossi avrà le chiavi del centrocampo, sarà lui il faro della nostra mediana, un punto di riferimento per tutti, il migliore filtro tra i reparti e l’uomo giusto per cercare il varco giusto per gli attaccanti. Il romanista ha l’esperienza giusta per caricarsi la Nazionale sulle spalle e guidarla verso i Mondiali.

La vecchia guardia, quella che gradirebbe il 3-5-2 al posto del tanto discusso 4-2-4, è completata anche da due uomini di spessore in difesa come Giorgio Chiellini e Andrea Barzagli, juventini come Buffon, granitici e autentici pilastri che dovranno fare da muro contro i gialloblu. Il ruggito di quattro veterani, di uomini che hanno fatto la storia dell’Italia, di giocatori che hanno sempre dato tutto per l’azzurro e ora devono dare tutto per portarci ai Mondiali ancora una volta: per tutti potrebbe essere l’ultima volta e chiudere con la disfatta in Brasile non sarebbe proprio il massimo.

 





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