Speed skating, Coppa del Mondo Heerenveen 2017: Italia, che abbondanza nelle lunghe distanze. Il team-pursuit può davvero sognare

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Ormai ci siamo. Dal 10 al 12 novembre la Coppa del Mondo 2017-2018 di speed skating avrà inizio. Spetterà all’ovale ghiacciato di Heerenveen (Olanda) inaugurare un’annata decisamente importante, coincidente con l’appuntamento dei Giochi Olimpici Invernali di Pyengchang 2018 (9-25 febbraio 2018). Specialità che assegnerà un totale di quattordici medaglie d’oro: le discipline in programma sono infatti 500 metri, 1.000 metri, 1.500 metri, 5.000 metri, 10.000 metri, mass start ed inseguimento a squadre (tutte maschili e femminili).  Ogni Paese potrà schierare massimo tre atleti nelle gare fino ai 5.000 metri, due nei 10.000 metri e nella mass start, ed una squadra nella team pursuit. Questo il numero massimo di partecipanti per ciascuna gara: 36 per 500, 1.000 e 1.500 metri maschili, 32 per 500, 1.000 e 1.500 metri femminili, 24 per 5.000 metri e mass start maschili e femminili, 12 per i 10.000 metri maschili e femminili, otto squadre nei due inseguimenti. I posti verranno attribuiti attraverso due ranking olimpici, uno a punti ed uno in base ai tempi, che terranno conto delle prestazioni ottenute nel corso della stagione 2016/2017 e della stagione in corso fino al 31 dicembre.

L’Italia in questo senso, fin dall’esordio orange, cercherà di ottenere più punti possibili e proiettarsi ai Giochi in maniera convincente. I presupposti ci sono tutti. Nella preparazione svolta ad Inzell (Germania), la squadra del ct. Maurizio Marchetto ha dimostrato di esserci. I record ed i personali stabiliti dai ragazzi sul ghiaccio tedesco lo dimostrano. Nei 5000 metri Andrea Giovannini, Nicola Tumolero e Davide Ghiotto hanno firmato i loro personali ed addirittura Giovannini e Tumolero si sono contesi il primato nazionale dei 3000m con lo skater di Roana capace di portare il limite a 3’39″38. 

Riscontri che fanno sorridere pensando anche al fatto che Ghiotto, detentore del primato nazionale dei 10.000 metri (13’01″38) e quinto al Mondiale in questa specialità, nonché oro alle Universiadi di Almaty (Kazakistan) nei 5000 e 10000m, sia riuscito a migliorasi non nella sua distanza prediletta.

In più la condizione dei citati Giovannini e Tumolero fa sognare nell’ottica del team pursuit perché, come concentrazione di talento e velocità, l’Italia in questi primi “vagiti” dell’annata olimpica ha dimostrato di essere al top.

Oltre alle distanze lunghe non bisogna di certo dimenticarsi della mass start che sempre con Giovannini e Francesca Lollobrigida può essere fonte da cui attingere per centrare la top3. In questo senso, da valutare le condizioni di Fabio Francolini che, nel corso della preparazione, ha avuto alcuni problemi fisici e la sua presenza alle gare non è certa.

Non bisogna esagerare coi facili entusiasmi perché il livello è altissimo e nel prossimo weekend ne sapremo sicuramente di più. Tuttavia, la bontà del lavoro svolto da Marchetto e gli atleti invita all’ottimismo.





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giandomenico.tiseo@oasport.it

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Foto: Fisg

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