Snowboard, Nadya Ochner: “A Sochi 2014 ero inesperta, a Pyeongchang sono pronta per giocarmi le mie carte”

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ESCLUSIVA OA SPORT – Nadya Ochner, da qualche anno, va considerata come l’interprete di riferimento per lo snowboard alpino femminile in Italia. L’altoatesina ha conquistato tre podi in Coppa del Mondo, tutti in gare disputate entro i confini nazionali. L’obiettivo, a 24 anni, sarà ora quello di entrare definitivamente in una nuova dimensione internazionale. Le qualità non mancano ed a Pyeongchang l’azzurra è conscia di potersi presentare come una mina vagante in grado di poter dire la sua anche nel gioco delle medaglie.

Nella tua carriera hai ottenuto i risultati migliori in PSL, tuttavia alle Olimpiadi di Pyeongchang potrai giocarti solo la carta del PGS. Questo ti ha portato a puntare tutto su quest’ultima specialità?
Assolutamente sì, quest’anno stiamo lavorando quasi solo sul PGS. Se in passato la suddivisione tra PGS e PSL era circa 50 e 50 nel corso degli allenamenti, questa volta la preponderanza è netta. Io sono sempre andata forte nel PSL, ma so che posso essere molto veloce anche in PGS. L’anno scorso ho ottenuto tre settimi posti, uscendo sempre di pochissimo ai quarti di finale. La velocità c’è, ne sono consapevole. Devo solo essere più costante nell’arco di una discesa e commettere meno errori. O, in caso di errori, essere brava a correggerli più in fretta. Di sicuro la gara è un’altra cosa, però in allenamento sto avendo ottimi riscontri“.

Lo scorso anno hai gareggiato a Pyeongchang in Coppa del Mondo. Gradisci la pista olimpica? 
Mi piace tanto perché non è ripidissima ed io vado meglio sui piani. La prima parte è un po’ ripida, poi c’è un dosso ‘cattivo’, perché non vedi la porta successiva. Dopo spiana, poi ancora un dosso precede l’arrivo che è piatto. Nel complesso è una pista con diversi cambi di pendenza, a me piacciono. La neve è molto aggressiva, lì un errore si paga il doppio. Ma penso di saperla gestire“.

In Coppa del Mondo hai ottenuto un solo podio in carriera in PGS, risalente al dicembre 2014 a Carezza. Pensi che una medaglia alle Olimpiadi sarebbe sorprendente per te o credi di potertela giocare? 
Il mio sogno è vincere una medaglia. Ho già partecipato a Sochi 2014 e non ero pronta, l’atmosfera delle Olimpiadi mi aveva travolta, non sapevo gestirla. Ora invece mi sento pronta e sarò in grado di concentrarmi solo sulla mia gara. La pista mi piace, poi servirà anche un pizzico di fortuna. Voglio giocarmela“.

Alle Olimpiadi il titolo viene assegnato disputando due manche per ogni turno ad eliminazione diretta, diversamente da quanto accade in Coppa del Mondo (con una sola frazione). Un regolamento che obbliga ad un’impostazione tattica molto diversa. 
Al momento non è ancora sicuro. Sul programma ufficiale delle Olimpiadi è riportato che la gara sarà in due manche, ma il nostro dt Pisoni ci ha detto che se ne svolgerà una sola. Solitamente i tracciati sono molto similari, ma può sempre esserci qualche piccola differenza tra la pista rossa e quella blu. Per questo, in una gara come le Olimpiadi, ritengo più giusto fare due run. Non mi sembra bello vincere o perdere una medaglia olimpica grazie alla fortuna o sfortuna di poter gareggiare sulla pista in migliori condizioni. Di sicuro, se tutto l’anno gareggi con una manche secca, poi non è facile mentalmente farne due nell’appuntamento più importante“.

Con il precoce ritiro di Elisa Profanter, sei rimasta l’unica azzurra di alto livello nello snowboard alpino. Intravedi qualche nome nuovo interessante all’orizzonte? 
Sono abituata ad essere l’unica donna in squadra, al massimo eravamo in due. Per me è sempre un po’ difficile fare le prime gare, perché in allenamento mi alleno con gli uomini e mi manca il confronto con altre donne. Insomma, una partner per il parallelo farebbe comodo. Le giovani della squadra B sono sulla buona strada, stanno migliorando tanto ed hanno un allenatore valido. Sono contenta, credo che presto verranno ad affiancarmi in Coppa del Mondo. In squadra, comunque, ho un bel rapporto con tutti gli altri ragazzi, siamo un bel gruppo e si sta bene

federico.militello@oasport.it





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