Sci alpino, Coppa del Mondo 2017-2018: Giuliano Razzoli per il riscatto. E quando sente odore di Olimpiadi…

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Il primo slalom della Coppa del Mondo 2017-2018 di sci alpino si avvicina. A Levi, domenica, debutteranno gli specialisti dei paletti stretti. Si tratterà della prima gara assoluta per gli uomini, dopo la cancellazione del gigante di Sölden per maltempo. La squadra azzurra si presenta al via con grandi ambizioni, in una specialità avara di risultati e soddisfazioni negli ultimi anni, rispetto alla velocità. Ma è la stagione olimpica, quella che culminerà con la rassegna di Pyeongchang 2018: scorrendo l’album dei ricordi è inevitabile pensare alla gara a cinque cerchi di Vancouver 2010, quando Giuliano Razzoli stupì il mondo vincendo una strepitosa medaglia d’oro.

Quella, però, anziché rappresentare l’inizio di una carriera sfolgorante per lo sciatore reggiano somiglia molto di più all’avvio di una sfortunatissima serie di avvenimenti. Già, perché se nella stagione successiva a quella di Vancouver Razzoli riuscì a salire sul podio ed a mantenersi al vertice della specialità, non ci è più riuscito in quelle seguenti, perseguitato da diversi problemi fisici. Anni difficili, in cui l’azzurro non ha mollato; ma proprio quando i risultati cominciavano a premiarlo nuovamente (tre secondi posti tra il 2015 e il 2016), ecco che la sfortuna è tornata a bussare alla sua porta, stavolta in maniera prepotente, sotto forma di rottura del crociato anteriore. L’infortunio peggiore per uno sportivo.

La malasorte è sembrata accanirsi in maniera particolare su di lui perché anche alla vigilia di quest’anno il “Razzo” si presenta con qualche acciacco di troppo che ne ha condizionato la preparazione (stavolta al tendine rotuleo). La determinazione e la voglia di riscattarsi però non gli mancano. “Voglio farmi trovare in piena forma soprattutto a gennaio quando ci saranno gare a cadenza quasi settimanale“, ha dichiarato recentemente alla Gazzetta di Reggio. L’obiettivo, infatti, è quello di tornare protagonista e farlo, perché no, proprio a Pyeongchang. Prima, però, occorre fare bene anche in Coppa del Mondo e risalire posizioni (è uscito dal primo gruppo di merito). Le Olimpiadi sono vicine e Razzoli comincia a sentirne l’odore. Chissà che non risveglino in lui le sensazioni di quella meravigliosa gara di Vancouver…

 





 

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alessandro.tarallo@oasport.it

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