Pagelle Lazio-Vitesse 1-1, Europa League 2017-18: Luis Alberto regala magie, Basta solido sulla fascia destra. Patric sfrutta l’occasione

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Finisce 1-1 fra Lazio e Vitesse nella quinta giornata di Europa League. La squadra di Inzaghi trova il primo pareggio in questa competizione e sale a quota 13 punti, legittimando la conquista dei sedicesimi e la vittoria del proprio gruppo, obiettivi già raggiunti prima di questa gara. Di seguito le PAGELLE della partita.

LAZIO 

Vargic 5,5: è vero che la punizione di Linssen è calciata molto bene, ma è altrettanto vero che il portiere biancoceleste non abbozza nemmeno l’intervento e il tiro, non angolato, si insacca alle sue spalle. Si riscatta parzialmente deviando un paio di tiri in calcio d’angolo ma non dà ai compagni la stessa sicurezza del titolare Strakosha.

Patric 6,5: una sua percussione centrale nel primo tempo per poco non propizia la rete del pareggio biancoceleste. Sembra il più attento dei tre della retroguardia di Simone Inzaghi, anche perché è spesso ben assistito da Basta sulla propria fascia di competenza.

Luiz Felipe 5,5: Non è De Virj e si vede: suo l’errore che costa alla Lazio il fallo dal limite dell’area da cui nasce il gol su punizione di Linssen. Da quel momento, però, si riprende e guida bene la retroguardia. Non dimentichiamo poi che è solamente un classe 1997: il ragazzo è giovane e, complici alcune amnesie, ha dimostrato anche stasera di avere ottimi mezzi.

Bastos 6: parte molto timoroso, forse il doppio errore nel derby condiziona il difensore angolano. Con il passare dei minuti, però, prende le misure a Rashica, il suo diretto avversario, e ne annulla ogni velleità offensiva.

Basta 6,5: torna titolare dopo l’infortunio che, di fatto, ha permesso a Inzaghi di trovare in Marusic il nuovo padrone della fascia destra biancoceleste. Il serbo, però, mette in campo la solita prestazione fatta di grande concretezza e solidità, non disdegnando mai un apporto in fase di spinta, anche perché il Vitesse gli concede spazio per avanzare. Da un suo cross, infatti, nasce l’assist per Luis Alberto. (dall’85’ Miceli 6: esordio con la prima squadra per il capitano della Primavera della Lazio. Ha poche occasioni per mettersi in mostra)

Murgia 6: il match winner di Supercoppa Italiana comincia nella posizione di interno di centrocampo, per poi spostarsi in posizione centrale invertendosi con Luis Alberto. Il giovane centrocampista gioca con esperienza, non rischiando mai giocate difficili ma iniziando spesso la manovra offensiva dei suoi. I ritmi compassati della partita lo aiutano, ma nel complesso la sufficienza è meritata.

Luis Alberto 7: l’inizio di gara dello spagnolo sembra tutt’altro che incoraggiante. Impreciso, quasi mai nel vivo del gioco, forse sfavorito dalla posizione che lo vede orchestrare il gioco partendo davanti alla difesa. Quando Inzaghi lo sposta a mezzala, la musica cambia: Luis Alberto dispensa assist e passaggi al bacio a ripetizione, come uno splendido tacco a liberare Lombardi in area. Non contento, estrae dal cilindro la giocata che vale l’1-1, un gol al volo che da solo vale il prezzo del biglietto. (dal 69′ Marusic 6: gioca in una posizione insolita. Si piazza in mezzo al campo e non demerita)

Crecco 6: prestazione di quantità quella offerta dal centrocampista 22enne. Si vede poco in fase offensiva se non per un sinistro da fuori area che viene agilmente bloccato dal portiere avversario. Poteva forse osare di più alla sua prima da titolare, ma nel complesso non demerita

Lukaku 6,5: buona prestazione dell’esterno sinistro belga, che conferma di essere un uomo sul quale Inzaghi può contare sia a partita in corso, sia dal primo minuto. Il fratello di Romelu offre una prestazione senza sbavature, non disdegnando come sempre la consueta spinta sulla fascia, anche se non riesce a rendersi pericoloso come in altre occasioni.

NanI 5,5: esce nella ripresa per un infortunio muscolare che, viste le espressioni dei medici, potrebbe costringerlo a uno stop non indifferente. Fino a quel momento, però, l’esperto giocatore portoghese non era stato un fattore in questa sfida, non riuscendo a imporsi nonostante le proprie qualità tecniche. (dal 54′ Lulic 6: entra al posto di Nani e si posiziona in una zona insolita per lui, cioè trequartista alle spalle dell’unica punta. Non è un rifinitore e, piuttosto che lanciarsi all’attacco, preferisce aiutare i compagni nella costruzione della manovra arretrando la propria posizione)

Palombi 5,5: esordio da titolare in Europa League per l’attaccante classe 1996. Spesso viene lasciato solo fra i due centrali del Vitesse e fa fatica a imporsi vista la loro stazza. Nonostante questo, non demorde e ha sui piedi la palla dell’1-1 ricevuta dopo uno splendido tacco di Luis Alberto. Il tiro è di ottima fattura, ma solo un bell’intervento di Pasveer gli nega la gioia del gol.

All. Inzaghi 6. Fa rifiatare i titolari e fa esordire diversi giovani. Partita ingiudicabile dal momento che la sua squadra era senza obiettivi, ma la sua Lazio rimane imbattuta nel girone e legittima la qualificazione ai sedicesimi e il primo posto salendo a quota 13.

VITESSE: Pasveer 5,5; Lelieveld 6 (dall’82’ Dabo sv), Kashia 6, Miazga 6,5, Faye 6; Mount 7, Serero 6, Foor 6; Rashica 5,5 (dal 69′ Van Bergen 6,5), Matavz 6,5 (dal 62′ Castaignos 6), Linssen 7

andrea.voria@oasport.it





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Foto: Carozza

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