Nuoto, Trofeo Nico Sapio 2017: Federica Pellegrini guida la numerosa truppa italiana presente a Genova

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Dal 10 al 12 novembre la piscina Sciorba di Genova sarà lo scenario in cui l’Italnuoto tornerà ad esibirsi nell’ormai tradizionale trofeo Nico Sapio in vasca da 25 metri, giunto alla 44esima edizione e intitolato alla memoria del giornalista Rai che morì insieme con gli azzurri in seguito allo schianto del Convair Lufthansa a Brema nel 1966.

Una rassegna tradizionalmente assai frequentata dai nostri colori, banco di prova importante per la stagione di “corta” che gli azzurri si accingono ad affrontare: gli Assoluti di Riccione (1-2 dicembre) e gli Europei di Copenhagen (13-17 dicembre) sono le competizioni in programma quest’inverno. In particolar modo i campionati italiani avranno una valenza di qualifica per la competizione continentale e va da sé che non ci si potrà permettere distrazioni di sorta.

Nelle acque liguri vedremo dunque al via Ilaria Bianchi, Martina Carraro, Arianna Castiglioni, Federica Pellegrini, Aglaia Pezzato, Stefania Pirozzi, Simona Quadarella, Carlotta Zofkova Costa De Sainte Genix De Be, Luca Dotto, Filippo Magnini, Nicolò Martinenghi, Luca Pizzini, Matteo Rivolta, Simone Sabbioni, Fabio Scozzoli e Federico Turrini.

E’ evidente che sarà Federica Pellegrini ad attirare le attenzioni di tutti. La campionessa di Spinea, spesso sui giornali per un motivo o per un altro, torna finalmente ad esibirsi dopo un’annata trionfale che l’ha vista imporsi sia ai Mondiali di vasca corta di Windsor (Canada) e sia in quelli di lunga di Budapest (Ungheria) negli amati 200 stile libero. Distanza che però, più volte, la veneta ha ribadito di aver messo in soffitta per dedicarsi anima e corpo alla velocità.

Da tanti anni avevo voglia di provare la velocità. E’ una cosa che mi ha sempre intrigata. Finalmente è arrivato il momento, c’è un progetto. Sono molto contenta. Per ora la scelta è definitiva. Nella mia mente non c’è l’ipotesi di un passo indietro“, le parole dell’azzurra, in un’intervista rilasciata al Secolo XIX. Con curiosità, pertanto, vedremo di cosa sarà capace, cosciente lei stessa di non poter avere prospettive eccezionali, considerando la presenza sui blocchetti di partenza di autentici missili come la svedese Sarah Sjoestroem, le americane ed anche la rientrante australiana Cate Campbell, neo primatista del mondo nei 100 sl nel corso dei campionati nazionali di Adelaide con il crono di 50″25. 

Non solo però la campionessa del mondo della Duna Arena tra gli atleti d’elite. Nicolò Martinenghi e Fabio Scozzoli nella rana e Simona Quadarella, nelle distanze lunghe dello stile libero, sono tra gli atleti da guardare con occhi interessati. I due azzurri sono reduci da una stagione estremamente positiva. Il classe ’99 lombardo è definitivamente esploso a livello seniores e, dopo aver fatto incetta di medaglie nelle gare giovanili internazionali, ha iniziato a farsi vedere tra i più grandi vincendo i campionati italiani primaverili ed abbassando il record italiano dei 100 rana fino a 59″01 (stabilito ai Mondiali giovani di Indianapolis). Allievo di Marco Pedoja che riparte dunque per una nuova avventura consapevole che la piscina da 25 metri non è mai stata troppo amica. Come confessato dallo stesso allenatore, il vero obiettivo di Nicolò sono gli Europei di Glasgow (in vasca lunga), programmati nella prossima estate (3-9 agosto). Il target, altresì,  è quello di migliorare ulteriormente il proprio crono ed entrare a far parte del club dei 58″. Per quanto concerne Scozzoli, i tempi eccezionali segnati a Budapest nei 50 rana (26″91 nuovo record italiano) hanno riportato in auge un atleta che sembrava sul finire della propria carriera. E invece, da campione, l’emiliano ha saputo ritrovarsi ed ora può guardare con fiducia al futuro, cosciente di essere sulla strada giusta. E poi la sorpresa della rassegna iridata magiara (Quadarella). Gli 800 ed 1500 stile libero saranno le sue gare nel prossimo futuro con particolare attenzione all’ultima specialità dove la giovane atleta romana ha saputo ottenere un risultato storico: il bronzo mondiale. Ora però viene il difficile perché, si sa, confermarsi è la vera sfida per uno sportivo e la nuotatrice è pronta a raccoglierla, conscia di avere ancora margini di miglioramento tali da consentirle l’innalzamento del proprio livello.

A chiosa, giusta menzione per Simone Sabbioni che, da quest’anno alla corte di Matteo Giunta (allenatore di Federica Pellegrini), ha deciso di cambiare per ritrovare le sensazioni perdute negli ultimi due anni a causa di problemi fisici rilevanti. Ci si augura che il romagnolo si sia messo alle spalle le criticità e possa tornare ad esprimere tutto il proprio talento nel dorso.

 





 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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Foto: Diego Gasperoni

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