Giro d’Italia 2018: sarà una corsa durissima! Percorso stellare con Zoncolan e tante salite. Quali big verranno? Anticipazioni sulle tappe

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Il 29 novembre verrà ufficialmente presentato il Giro d’Italia 2018 e le prime indiscrezioni emerse nelle ultime settimane preannunciano un percorso particolarmente duro, un tracciato che potrebbe stimolare gli scalatori e che regalerà spettacolo come abitudine della Corsa a Rosa. A Milano, tra poco più di tre settimane, conosceremo tutti i dettagli e così i ciclisti potranno iniziare a stilare i programmi per la prossima stagione: ancora non sappiamo che sceglierà di cimentarsi sulle nostre strade, la scelta tra il Giro e il durissimo Tour de France non sarà semplice nemmeno per i nostri Vincenzo Nibali e Fabio Aru. Conosciamo più da vicino le prime indicazioni emerse sul percorso del Giro d’Italia 2018.

La Grande Partenza sarà da Gerusalemme: per la prima volta nella storia un grande giro a tappe inizierà la propria avventura fuori dall’Europa. Un avvenimento davvero unico, degno omaggio anche a Gino Bartali e al suo supporto agli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Si incomincerà con una cronometro individuale di 10km a Gerusalemme poi altre due tappe pianeggianti (167km da Haifa a Teal Aviv e 226km da Be’er Sheva a Eilat). Il lungo trasferimento riporterà la Carovana in Italia, precisamente in Sicilia dove si disputeranno ben tre frazioni. Sarà un invito per lo Squalo? La scalata dell’Etna con partenza da Caltanissetta sarà il primo ostacolo della corsa ma attenzione a non sottovalutare le prime due tappe sull’Isola: si parla di Catania-Caltagirone e Agrigento-Santa Ninfa.

La parte centrale del Giro d’Italia 2018 è quella decisamente più misteriosa, per scoprirla bisognerà ormai aspettare la presentazione ufficiale. Sembrano però essere sicuri gli arrivi in salita al Santuario di Montevergine di Mercogliano (grande classico ma assente dal 2011), quello a Campo Imperatore (chiaro omaggio a Marco Pantani) e quello ai Rifugi di Valsorda (nei pressi di Gualdo Tadino, Perugia). Si omaggeranno sicuramente Farindola (il comune del pescarese noto per la tragedia di Rigopiano) e Filottrano, in onore di Michele Scarponi. Suggestione di un possibile arrivo all’Autodromo di Imola magari in seguito a uno a San Marino.

Le grandi montagne non mancheranno con il grande ritorno del mitico Zoncolan, probabilmente dal versante di Priola e non da quello di Ovaro: si preannuncia una frazione con 4000 metri di dislivello e partenza da San Vito al Tagliamento (si celebra anche il centenario della fine della Grande Guerra). La Tolmezzo-Sappada (con Passo della Mauria, Passo Tre Croci e San Antonio) sarà sicuramente un punto cruciale del Giro d’Italia. Ormai certa anche la Trento-Rovereto con l’arrivo alla Campana dei Caduti sul colle di Miravalle, mentre si parla di un possibile arrivo a Monza ma la situazione non è chiara.

Le ultime tappe sono letteralmente sbalorditive: si approderà sul leggendario Prato Nevoso partendo da Milano, poi si scaleranno anche il Jafferau e soprattutto l’impossibile Colle delle Finestre in sterrato senza dimenticare il Sestriere ma anche il Col Tzecore e il Saint Pantaleon verso Cervinia! Sul finale regna un grande punto interrogativo: si riuscirà a concludere la Corsa Rosa a Roma con magari una passerella in Piazza San Pietro?

 





(foto Valerio Origo)

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