Tennis, Masters 1000 Shanghai 2017: Rafael Nadal impressionante! Fabio Fognini è costretto ad arrendersi in due set

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Così non vale. Fabio Fognini esce di scena al terzo turno del Masters 1000 di Shanghai, arrendendosi in due set, 6-3 6-1 in un’ora e due minuti di gioco, ad un formidabile Rafael Nadal. Non c’è stata storia e non perché l’azzurro abbia giocato male, anzi. Semplicemente dall’altra parte della rete c’è stato un Nadal in versione extra-lusso. Fognini ha interpretato bene la partita, cercando di fare gioco (quando possibile) e mostrando ottime cose (20-14 i vincenti in suo favore ma 4-23 gli errori), ma non è bastato, perché il Rafa visto oggi era davvero imbattibile. Lo spagnolo avanza quindi ai quarti, dove troverà Grigor Dimitrov, mentre Fognini chiude qui un torneo comunque positivo.

Fabio inizia bene, provando a tenere il ritmo dello scambio elevato, anche prendendosi qualche rischio nei primi colpi dello scambio. È una scelta ardita, che lo porta qualche errore di troppo ma anche a vincenti di pregevole fattura. Dall’altro parte del campo però c’è Nadal: la palla non solo ritorna sempre, ma con più potenza e rotazione. Aiutato da un doppio fallo di Fognini, lo spagnolo fa già il break nel secondo gioco (2-0). Rafa si mette quindi in controllo, martellando al servizio (tanti punti arrivato con questo colpo, inusuale per lui) e con il dritto da fondo campo. L’unico spiraglio per Fabio si apre sul 4-2, quando riesce ad arrivare prima sul 30-30 e poi ai vantaggi, ma Nadal è implacabile evitando rischi prima con uno smash e poi con un ace. Lo spagnolo chiude quindi con un game a zero un primo set (6-3) giocato alla grande, con soli sei punti persi al servizio (quattro in un solo game). Fognini, invece, paga l’unica palla break concessa (ma con il 53% di prime palle in campo).

Neanche il tempo di azzerare tutto e ripartire che l’azzurro fa in tempo a perdere subito la battuta all’inizio del secondo set, soffrendo tremendamente i colpi incisivi di Rafa. La partita sembra avviarsi verso una rapida conclusione ma nel quarto game ecco il sussulto di Fognini: prima un formidabile rovescio lungolinea, poi un dritto fulminante gli valgono due palle break. Che l’azzurro non può nemmeno giocarsi: servizio e dritto sulla prima, serve and volley sulla seconda (prima volta in tutto il match) e parità. Una ulteriore dimostrazione (anche se non ce n’era bisogno) del perché Nadal è un fenomeno. A questo punto sì che la partita si avvia verso la conclusione. Fabio perde anche le ultime residue speranze, perde altre due volte la battuta e cede 6-3 6-1 dopo poco più di un’ora di gioco.

 





 

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alessandro.tarallo@oasport.it

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Foto: pagina Twitter Roland Garros

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