Ginnastica, Mondiali 2017 – Gli obiettivi dell’Italia: aggrappati all’eterna Vanessa Ferrari, Lara Mori ci prova a Montreal

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L’Italia è pronta per partecipare ai Mondiali 2017 di ginnastica artistica, in programma a Montreal (Canada) dal 2 all’8 ottobre. Le azzurre partiranno alla volta del Nordamerica, pronte per farsi onore in una rassegna iridata post-olimpica in cui mancheranno tante big che abbiamo ammirato nell’ultimo quadriennio ma che sarà comunque di assoluto valore.

Il quartetto femminile si presenterà a fari spenti, purtroppo la nostra Nazionale ha dovuto scontare gli infortuni di Sofia Busato (il giorno prima dell’inizio degli Europei) e di Martina Maggio (a un mese dai Mondiali) ma anche i problemi fisici di Erika Fasana e Martina Rizzelli oltre ai rientri non ottimali di Carlotta Ferlito ed Elisa Meneghini. L’Italia non ha obiettivi particolarmente ambiziosi per questa rassegna iridata ma ci presenteremo a Montreal per fare bella figura e per cercare di ottenere il massimo dalle nostre possibilità, oggettivamente non elevatissime.

In sostanza ci aggrappiamo ancora una volta al possibile miracolo di Vanessa Ferrari. La nostra Leonessa, a quasi 27 anni, non vede l’ora di scendere nuovamente nell’Arena per l’ennesima battaglia della sua monumentale carriera: questi sono i suoi ottavi Mondiali, arrivati quasi a sorpresa, acciuffati con una preparazione intensificata nelle ultime settimane. La bresciana arriva all’appuntamento con una sola gara nelle gambe (l’ultima tappa di Serie A a Eboli), a un anno di distanza dall’operazione al tendine d’Achille che aveva fatto seguito al quarto posto al corpo libero delle Olimpiadi di Rio 2016. In lei bisogna sempre riporre la massima fiducia perché ci ha abituato a delle gesta clamorose, a delle imprese fuori da ogni logica. Si cimenterà alla trave e al corpo libero, può sperare di acciuffare una finale sfruttando tutto il suo talento ma andare a puntare le medaglie sembra pura fantascienza al momento: solo lei è in grado di stupirci.

Lara Mori è ai suoi terzi Mondiali consecutivi, ha conquistato una meritatissima convocazione dopo una bella stagione culminata con il quarto posto al corpo libero agli Europei. La toscana sarà protagonista sui quattro attrezzi e la finale del concorso generale è assolutamente alla sua portata mentre per centrare un atto conclusivo di specialità bisognerà piazzare un esercizio da urlo e sperare: non sarà semplice ma qualche piccola possibilità c’è. Accanto a lei la sua allenatrice Stefania Bucci che proprio a Montreal disputò le Olimpiadi 1976, quelle in cui esplose Nadia Comaneci (e rincontrerà la rumena, madrina di questa rassegna iridata).

Desiree Carofiglio e Sara Berardinelli devono invece fare esperienza: rispettivamente classe 2000 e 2001 potranno vivere l’emozione dell’evento più importante della stagione, dovranno sfruttare l’appuntamento come occasione di crescita e per mettersi in luce a livello internazionale.

Per quanto riguarda gli uomini la carta migliore è Marco Lodadio agli anelli: può lottare per entrare in finale ma servirà davvero l’esercizio della vita. Andrea Cingolani proverà a brillare con il volteggio, vedremo se riuscirà a far saltare il banco. Lorenzo Galli proverà a entrare tra i migliori 24 all-arounder ma la missione non sarà semplice.

 

(foto Federginnastica)




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