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Ginnastica, Internazionali di Francia 2017 – Derwael, Devillard, Iordache e Fragapane in trionfo: gare spettacolari! Ritorna Ait Said dopo l’infortunio terribile di Rio

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A Parigi si sono disputati gli attesissimi Internazionali di Francia, storica gara di ginnastica artistica, tra le più prestigiose dell’intero panorama internazionale e valida anche come tappa della Coppa del Mondo 2017/2018 di specialità. Parata incredibile di stelle per una domenica di gara assolutamente spettacolare e intensa a poche settimane dai Mondiali di Montreal.

 

VOLTEGGIO (femminile) – Coline Devillard, a sorpresa Campionessa d’Europa in primavera, ha confermato il proprio valore e ha trionfato con 14.250 precedendo l’accreditata ungherese Boglarka Devai (14.025) e la tedesca Michelle Timm (13.275) mentre l’eterna Oksana Chusovitina non è riuscita ad agguantare il podio a 42 anni (quarta con 13.225).

PARALLE ASIMMETRICHE – Prestazione di livello mostruoso per la belga Nina Derwael, Campionessa d’Europa di specialità che si candida a un ruolo da protagonista ai Mondiali. Esercizio davvero stupendo e infarcito di difficoltà (addirittura 6.3 il D Score) per un complessivo 14.900. Nettamente dominata la Finale, alle sue spalle finiscono la francese Melanie De Jesus Dos Santos (14.100) e l’ucraina Diana Varinska (14.050). Senza medaglia Larisa Iordache (13.800) e Loretta Charpy (13.150).

TRAVE – La staffilata di Larisa Iordache non manca a due settimane dai Mondiali. La rumena, tra le grandi favorite per le medaglie iridate, mette in fila tutte sfoderando un esercizio con l’inverosimile nota di partenza di 6.5. La rumena commette diverse sbavature, prende anche una penalità di 1 decimo ma si impone comunque con 14.200 battendo la francese Marine Boyer (13.500) e la britannica Claudia Fragapane (13.200). La Campionessa Olimpica Sanne Wevers sbaglia troppo e non sembra essere al top della forma: quinto posto con 12.900.

CORPO LIBERO (femminile) – Bellissimo duello tra Claudia Fragapane e Larisa Iordache. La britannica non delude in quanto ad acrobatica e riesce a fare la differenza sulla rumena che deve ancora affinare alcuni dettagli (finisce 13.900 a 13.650). Bronzo all’ucraina Diana Varinska (13.250).

 

CORPO LIBERO (maschile) – Il nome che non ti aspetti: vince il guatemalteco Jorge Vega Lopez (14.350)! Si devono inchinare l’ucraino Petro Pakhniuk (14.150) e il rumeno Marian Dragulescu (14.100) mentre Oleg Verniaiev ha commesso degli errori (12.900, ultimo posto).

CAVALLO CON MANIGLIE – La spunta il giapponese Takaaki Sugino (15.200) che batte il francese Cyril Tommasone (15.100) e lo sloveno Saso Bertoncelj (14.900).

ANELLI – Vittoria annunciata del Campione Olimpico Eleftherios Petrounias (15.500, 6.3) ma il greco ha dovuto lottare per avere la meglio sull’acclamatissimo Samir Ait Said, idolo di casa che tornava in gara dopo il bruttissimo infortunio patito alle Olimpiadi di Rio 2016 (le immagini furono eloquenti dopo la caduta al volteggio). Il francese è secondo (15.250) davanti all’ucraino Oleg Verniaiev (14.800).

VOLTEGGIO (maschile) – Negli ultimi mesi è definitivamente esploso il dominicano Audrys Nin Reyes che vince (14.875) battendo i quotatissimi ucraini Igor Radivilov (14.775) e Oleg Verniaiev (14.775) oltre al rumeno Marian Dragulescu (14.525).

PARALLELE PARI – La stella Oleg Verniaiev, plurimedagliato alle Olimpiadi e ai Mondiali, porta in gara il suo impossibile esercizio da 6.7 di D Score e trionfa con 15.250 lasciando alle spalle il connazionale Petro Pakhniuk (15.000) e il francese Axel Augis (14.450).

SBARRA – Fantastica doppietta olandese con il Campione Olimpico Epke Zonderland che non delude le aspettative (14.800, 6.4) e batte di appena mezzo decimo il connazionale Bart Deurloo (14.750), terzo il giapponese Yusuke Tanaka (14.450).




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