Ciclismo su pista, Mondiali Juniores 2017: vivaio femminile eccezionale per l’Italia. Si può sognare verso Tokyo 2020


Nella giornata di ieri, dopo cinque giorni di gare, si sono conclusi i Campionati del Mondo Juniores di ciclismo su pista, che si sono tenuti a Montichiari, in provincia di Brescia. La selezione italiana ha conquistato medaglie importanti grazie ai suoi giovani e sopratutto alle ragazze, che stanno confermando di essere ai massimi livelli mondiali della disciplina.

Protagonista assoluta, come spesso le capita, Letizia Paternoster. Talento purissimo che nelle ultime stagioni è cresciuta in maniera prepotente di colpi, la giovane azzurra ha portato a casa quattro medaglie, di cui tre ori e un argento. Nell’Omnium ha dimostrato di avere qualcosa in più rispetto alle rivali, salendo poi sul gradino più alto del podio anche nella Madison assieme a Chiara Consonni e nell’inseguimento a squadre, di cui parleremo tra poco, e chiudendo seconda nell’inseguimento individuale, con Elena Pirrone seconda.

Il quartetto, superlativo, ha fatto segnare il nuovo record del mondo di categoria fermando il cronometro sul tempo di 4’21”454, sostanzialmente ad un paio di secondi dal record nazionale delle Elite. Un tempo, di fatto, già competitivo anche tra le grandi, che proietta Paternoster, Consonni, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini (se non tutto almeno una gran parte) nel progetto Tokyo 2020, quando le giovanissime potrebbero essere arrivate al perfetto livello di maturazione per arrivare a giocarsi, aiutate dalle atlete più esperte, anche medaglie pesanti a Cinque Cerchi. Tempo al tempo, ma con questo gruppo iniziare a sperare in qualcosa di buono, o buonissimo, non è utopia. Tra gli altri risultati, terzo posto e medaglia di bronzo per Consonni nella corsa a punti mentre Fidanza ha conquistato l’oro nello scratch.

I ragazzi, in questa rassegna iridata di categoria, hanno faticato di più rispetto alle colleghe del sesso opposto, senza ottenere alcun piazzamento sul podioIl vivaio, in vista delle prossime Olimpiadi, resta comunque di altissimo livello: il quartetto che abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare nella scorsa stagione è ancora molto giovane e proprio nelle Olimpiadi giapponesi potrebbe trovare il suo sfogo principale con Filippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon, Liam Bertazzo ed Elia Viviani che potrebbero formare una squadra a sua volta da medaglia.




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Foto: Twitter Federciclismo

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