Boxe, Campionati Unione Europea 2017: Alessia Mesiano è sempre la numero uno. Il bilancio azzurro della rassegna

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Si sono conclusi sabato scorso a Cascia i Campionati dell’Unione Europea di boxe femminile 2017. Presente in tutte le categorie in programma, la nazionale italiana ha concluso la rassegna con nove medaglie all’attivo, di cui però una solamente d’oro. La miglior squadra del torneo è stata invece la Turchia, che ha chiuso la competizione con tre medaglie d’oro ed una d’argento.

Alessia Mesiano si è confermata come la numero uno della squadra azzurra. La campionessa mondiale della categoria 57 kg era rimasta a lungo distante dai ring internazionali dopo la conquista del titolo mondiale, ma a Cascia ha dimostrato di non aver perso smalto e di meritare il posto di numero uno del ranking mondiale in una divisione di peso che dovrebbe diventare olimpica già da Tokyo 2020. A coronamento di un torneo condotto alla perfezione, la boxer laziale è stata insignita anche del premio di miglior atleta della rassegna.

A parte Mesiano, la nota più positiva del torneo riguarda sicuramente Roberta Bonatti, che ha dovuto vincere tre incontri per raggiungere la finale. La piacentina ha superato atlete di ottimo livello per ottenere una medaglia d’argento che per la giovane piacentina rappresenta sicuramente il risultato internazionale più importante ottenuto fino ad oggi.

Per quanto riguarda le altre medaglie, bisogna obiettivamente ponderarle in base al numero ed alla qualità delle atlete presenti. Dei sei bronzi, ad esempio, due sono arrivati per scarso numero di partecipanti e con una sconfitta in semifinale. Ma a lasciare l’amaro in bocca è soprattutto il terzo posto di Irma Testa, che nella categoria 60 kg non riesce ancora ad esplodere come sembrava dover essere già dall’anno scorso: certo, la divisione di peso della campana è una delle più dense in qualità e quantità, ma molte delle grandi protagoniste degli ultimi anni non erano presenti a Cascia – dalla puerpera Estelle Mossely alla neoprofessionista Katie Taylor. Alla fine ciò che resta è un risultato buono, ma che ancora la lascia nel limbo che separa le atlete brave dalle fuoriclasse.

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giulio.chinappi@oasport.it

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Immagine: Alessia Mesiano (Facebook)


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