Tour de France 2017 – Scarica di emozioni nel Tappone! L’Italia sogna con Fabio Aru, che risposta a Froome e Bardet. Porte, Quintana, Contador addio sogni di gloria

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Doveva essere un tappone memorabile e le aspettative della vigilia non hanno deluso i tanti appassionati in una domenica torrida che ha regalato emozioni a non finire. Dopo il nulla di fatto di ieri, oggi il Tour de France è uscito stravolto dal giro della morte sulle Alpi con 3 Hors Categorie, 7 GPM, salite a non finire che alla lunga hanno spaccato le gambe al plotone.

Sul massiccio del Giura, tra il Grand Colombier e il Mont du Chat, si poteva fare la differenza e così è stato: due ascese massacranti, nell’ordine dei 9km di lunghezza e con delle pendenze medie attorno al 10% che si sono rivelate aspre per tutti i protagonisti. Un’autentica corsa a eliminazione negli ultimi 40km che hanno letteralmente ribaltato la Grande Boucle, riscritto la classifica generale e consegnato un verdetto chiaro al termine della prima settimana: Chris Froome, Fabio Aru e Romain Bardet sono i tre contendenti per la maglia gialla di Parigi con la possibile intrusione di RIgoberto Uran, oggi vincitore di tappa.

Richie Porte, Nairo Quintana e Alberto Contador si sono chiamati fuori dai discorsi che contano. Il capitano della BMC è incappato in una bruttissima caduta durante l’ultima discesa: ha commesso un errore andando fuori strada e facendosi molto male, venendo addirittura trasportato in ospedale con l’ambulanza. Il colombiano, che addirittura cercava l’accoppiata Giro-Tour, sta disputando una stagione sottotono: a maggio aveva pagato dazio da Dumoulin, oggi si è inchinato alla prima accelerazione di Froome. Il Pistolero addiritura è andato in bambola già nelle prime rampe del Mont du Chat ed è arrivato al traguardo con 4 minuti di ritardo: un’autentica batosta per lo spagnolo che ormai è al tramonto di una gloriosa carriera.

L’Italia festeggia la giornata da urlo di Fabio Aru che si è dimostrato validissimo contendente per la maglia gialla. Ora ha 18” di ritardo da Froome, è secondo in classifica generale ed è il degno rivale del campione britannico che cerca il poker al Tour de France. Dopo la spettacolare vittoria alla Planche des Bes Filles, oggi il Cavaliere dei Quattro Mori ha attaccato sull’ascesa finale ma poi si è dovuto fermare a causa del problema meccanico occorso a Froome. Bravissimo a stringere i denti in occasione di due drenate della maglia gialla: si è staccato, non ha forzato la pedalata, ci ha creduto e ha ricucito lo strappo, rimanendo poi incollato al rivale per tutta la discesa. Ha sbagliato soltanto allo sprint (incomprensione con Fuglsang), concedendo quattro secondi di abbuono a Froome.

Il capitano della Sky può ritenersi più che soddisfatto. Oggi ha perso Thomas causa caduta, la sua squadra non è stata spettacolare sull’ascesa finale eppure lui ha messo in strada tutta la sua strada: da solo è riuscito ad attaccare, dimostrando di essere sì il più forte ma senza riuscire a staccare i rivali. Dovrà sudare se vorrà portare a casa il successo finale.

Un plauso a Romain Bardet per il coraggio dimostrato in discesa, terreno in cui ha attaccato Froome e Aru ma è stato ripreso a 2km dal traguardo. Un gesto purtroppo per lui fine a se stesso ma che ha dimostrato la validità della andidatura del francese alla maglia gialla: molto dipenderà dalla sua testa.

 

froome porte © ASO/Alex BROADWAY

 

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